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	<title>FURNITTO.COM &#187; Architettura</title>
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	<description>Architettura Società Politica</description>
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		<title>E&#8217; morto il PRG?!</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 15:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; notizia di oggi dell&#8217;ennesima vergognosa risposta ai cittadini di Bronte in merito all&#8217;approvazione definitiva del PRG. Questi i numeri: 1994 &#8211; Approvazione delle Linee guida 2006 &#8211; Adozione PRG 2007 &#8211; Mancata approvazione da parte della regione 2008 &#8211; Riparte l&#8217;iter in consiglio 2010 &#8211; Adozione PRG 2011 &#8211; Nuova risposta negativa da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone" src="http://farm6.static.flickr.com/5046/5319827699_0356ac1bf0.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <a href="http://www.bronteinsieme.it/8not/cron_3.htm#01.03">notizia</a> di oggi dell&#8217;ennesima vergognosa risposta ai cittadini di Bronte in merito all&#8217;approvazione definitiva del PRG. Questi i numeri:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>1994 &#8211; Approvazione delle Linee guida</li>
<li>2006 &#8211; Adozione PRG</li>
<li>2007 &#8211; Mancata approvazione da parte della regione</li>
<li>2008 &#8211; Riparte l&#8217;iter in consiglio</li>
<li>2010 &#8211; Adozione PRG</li>
<li>2011 &#8211; Nuova risposta negativa da parte dell&#8217;ARTA</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;odissea lunga quasi vent&#8217;anni con parcelle pagate; uno strumento urbanistico che ormai disattende qualsiasi previsione ventennale ed una regione che si ricorda allo scadere dei 270 giorni utili per l&#8217;approvazione, di richiedere la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valutazione_di_impatto_ambientale">Valutazione di Impatto Ambientale</a> dopo avere rigettato solo nel 2007 il piano per mancanza di adeguamento alla carta regionale del rischio idrogeologico. Mi dispiace per tutti noi cittadini ma credo che il PRG sia definitivamente<strong> morto</strong> a causa delle &#8220;mancanze&#8221;politiche di chi ha amministrato il comune e la regione negli ultimi vent&#8217;anni; purtroppo anche se si adempiesse nella redazione del VIA, in documento complesso e oneroso, non si arriverebbe in tempi credibili all&#8217;approvazione definitiva di uno strumento urbanistico obsoleto e che non rispecchia ormai le prospettive di crescita della cittadina etnea. Personalmente i miei auspici sono i seguenti:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Un provvedimento regionale che regoli, magari con una commissione esterna, le eventuali incompatibilità in CC in modo da snellire le procedure;</li>
<li>Maggiore partecipazione delle associazioni e dei privati e che non siano solamente di &#8220;facciata&#8221; ma che realmente possano investire nelle scelte di piano;</li>
<li>Uno studio agricolo-forestale e sociolocico del territorio che sia propedeutico alla redazione di un nuovo piano regolatore;</li>
<li>Creazione di un &#8220;Ufficio di piano&#8221; all&#8217;interno della pubblica amministrazione supportato da giovani professionisti esterni in modo da garantire continuità anche quando vi siano cambiamenti in seno all&#8217;amministrazione com.le;</li>
<li>Maggiore consapevolezza nelle scelte di piano a garantire la perequazione urbanistica e gli investimenti dei privati esterni alla comunità.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iter di un PRG deve durare al massimo due legislature, non è accettabile che diventi strumento di propaganda politica per vent&#8217;anni; ricordiamo ai lettori che lo strumento urbanistico vigente a Bronte è il programma di fabbricazione datato 1978 e che gli incarichi per la redazione del PRG debbano realizzarsi usufruendo delle valide professionalità all&#8217;interno del comune magari supportate da professionisti locali esterni; a Bronte non mancano giovani ingegneri,architetti,geometri,agronomi,sociologi, infatti, chiunque partecipi alla redazione di una &#8220;macchina complessa&#8221; come il piano, deve avere conoscenza approfondita del territorio.</p>
<p style="text-align: right;">FURNITTO.COM</p>
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		<title>A proposito di Strutture e di Restauri!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2010/11/07/a-proposito-di-strutture/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 08:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Restauri]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera del prof.Mazzola a proposito del recente crollo della Domus Gladiatori di Pompei: Carissimi, non vi nascondo che mi sento triste come se stessi scrivendo un messaggio di condoglianze. Dopo il crollo della chiesa delle Anime Sante di L&#8217;Aquila, speravo che fosse chiaro oramai a tutti che il cemento armato non va d&#8217;accordo con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lettera del prof.Mazzola a proposito del recente crollo della Domus Gladiatori di Pompei:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Carissimi,<br />
non vi nascondo che mi sento triste come se stessi scrivendo un messaggio di condoglianze.<br />
Dopo il crollo della chiesa delle Anime Sante di L&#8217;Aquila, speravo che fosse chiaro oramai a tutti che il cemento armato non va d&#8217;accordo con le murature antiche &#8230; sembrava che lo avevessero capito anche le soprintendenze. Nessuno ha mai smentito ciò che ebbi modo di scrivere 3 giorni dopo il sisma abruzzese.<br />
Oggi siamo qui a dibattere se scrivere e come &#8230; ma non vorrei che alla fine si scrivesse qualcosa che faccia sembrare che sia stato fatto solo per rivendicare il nome del &#8220;Gruppo Salìngaros&#8221; piuttosto che per rimpiangere un bene inestimabile che è andato perduto &#8220;grazie&#8221; all&#8217;ignoranza umana.<br />
Abbiamo persone che ci amministrano, le quali preferiscono investire i nostri soldi per costruire il Maxxi (120.000.000 di Euro) e comprare una collezione di &#8220;opere d&#8217;arte&#8221; (60.000.000 di Euro) per dare un senso al &#8220;museo&#8221; di Zaha, pur sapendo che i nostri soldi dovremmo investirli per tutelare i monumenti che dovrebbero darci da campare con il turismo.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E&#8217; venuto giù l&#8217;intonaco di una volta del Colosseo ed abbiamo scoperto che non avevamo i soldi per fare i lavori necessari &#8230; anche &#8220;grazie&#8221; allo spreco di denaro per costruire (ed arredare) il Maxxi e il Macro; è venuta giù una parte della Domus Aurea, ed oggi la casa dei gladiatori, ma continuiamo a pensare a costruire una serie di edifici inutili concepiti per la società dello spettacolo, fondata sulla moda passeggera. Perché dobbiamo consentire ancora tutto questo?<br />
Il cemento è un pessimo materiale, chi lo ha inventato non poteva conoscere i suoi effetti collaterali nel medio-lungo termine, tuttavia la Carta di Atene del &#8217;31 impose il suo utilizzo, e quello dei materiali sperimentali nel restauro dei monumenti &#8230; si dicevano utili perché più resistenti e perché consentivano di riconoscere l&#8217;antico dal nuovo.<br />
Oggi però, a distanza di tanti anni, tutti conoscono, specie nelle soprintendenze, ciò che il cemento armato ha provocato ai templi di Selinunte e di Agrigento, a Piazza Armerina, e via discorrendo, sicchè viene da sorridere &#8211; ma in realtà dovremmo piangere &#8211; leggendo che l&#8217;ex sovrintendente Guzzo abbia dichiarato che il crollo simile verificatosi a gennaio avrebbe dovuto imporre un monitoraggio!<br />
Non un monitoraggio, bensì una sostituzione di tutti i restauri in c.a., avrebbe dovuto farsi sin da quando si è scoperto che quel maledetto materiale non ha nulla in comune con le strutture antiche, e che semmai le distrugge.<br />
Il prof. Marconi racconta sempre della sua esperienza Pompeiana con la triste vicenda della Casa delle Nozze d&#8217;Argento ove l&#8217;impluvium venne a subire una sorte simile a quella dell&#8217;edificio odierno, grazie all&#8217;ottusità della sovrintendenza che si rifiutò di far realizzare (con soldi stranieri per giunta) la sostituzione della struttura in c.a. realizzata negli anni &#8217;50 con una nuova struttura in legno &#8230; motivo del diniego? Sarebbe stato un falso storico!<br />
Spesso le tragedie lasciano un profondo dolore, ma altrettanto spesso il sacrificio di qualcuno porta beneficio ai posteri. Mi auguro che quest&#8217;ennesimo scempio causato dall&#8217;idiozia umana serva da monito affinchè si possa finalmente vietare per legge l&#8217;uso del calcestruzzo armato, e ci aiuti a dimenticare per sempre l&#8217;ottusità del &#8220;falso storico&#8221;.<br />
Se non si fosse intervenuti per sostituire con travi in legno le travi in c.a. che negli anni &#8217;50 sostituirono quelle originarie della volta a carena palladiana, probabilmente tra un paio di anni avremmo dovuto rimpiangere per sempre la Basilica di Vicenza. Anche in questo caso dobbiamo dire grazie alla saggezza di Paolo Marconi che è stato consulente per questo restauro che consentirà ai posteri di godere della vista del simbolo di Vicenza.<br />
Occorre rivedere di sana pianta l&#8217;insegnamento distorito che si è fatto negli ultimi 70 anni nella facoltà di architettura e di ingegneria, solo così sarà possibile garantirci una riformazione dei professionisti che dovrebbero sovrintendere ai beni culturali.<br />
Per far questo sarà necessario non abbassare mai la guardia e premere affinché i media influenzino il corpo docente, ancora ottusamente ancorato ai dettami di Brandi e Pane per il restauro e di LeCorbusier e Bardi per l&#8217;architettura e l&#8217;urbanistica. L&#8217;avvento del Modernismo potè essere possibile anche e soprattutto grazie al bombardamento mediatico di riviste come La Casa Bella, Quadrante, Moderne Bauformen, L&#8217;Esprite Nouveau ecc. che, facendo il lavaggio del cervello alla classe docente dell&#8217;epoca, consentirono la messa al bando degli architetti tradizionali, da Frigerio a Brasini.<br />
Sicchè oggi, 70 anni e passa di pessima gestione ideologica del nostro patrimonio, fanno sì che si debba invertire la rotta, ritornando ad operare come il buon senso aveva fatto in passato, costruendo e ricostruendo con gli stessi materiali e le stesse tecniche utilizzati dai costruttori originari degli edifici che necessitano interventi di restauro. Quella saggezza costruttiva e di restauro ci ha consentito di godere della fruizione di queste bellezze che il mondo ci invidia, non è più ammissibile che l&#8217;egoismo ideologico di una minoranza di tecnici, storici e critici possa continuare a distruggere il nostro patrimonio imponendo la lettura del nuovo e dell&#8217;antico.<br />
Si rifletta inoltre sul fatto che quando si parla di restauro, se si va a leggere il dizionario o anche la legge 457, non si parla ci &#8220;conservazione&#8221; del bene, ma di ripristino dello stesso! Nelle soprintendenze si conosce solo l&#8217;idea di conservare (male), mai quella di &#8220;rimessa in vita&#8221; che il termine restauro prevederebbe.</em></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Ettore Maria Mazzola</em></p>
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		<title>Senza Titolo!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 15:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevendo una telefonata, apprendo la notizia da un amico e subito confermo la cosa leggendo l&#8217;articolo apparso sul noto blog Architettura Catania che seguo puntualmente. Non credo a quello che leggo! Un disegno di legge che consentirebbe ai geometri, geometri laureati e periti industriali (ramo edilizia), di eseguire la progettazione strutturale di edifici in zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricevendo una telefonata, apprendo la notizia da un amico e subito confermo la cosa leggendo l&#8217;<a href="http://architetturacatania.blogspot.com/2010/02/in-esame-al-senato-un-assurdo-disegno.html">articolo</a> apparso sul noto blog Architettura Catania che seguo puntualmente. Non credo a quello che leggo! Un <a href="http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/37600">disegno di legge</a> che consentirebbe ai geometri, geometri laureati e periti industriali (ramo edilizia), di eseguire la progettazione strutturale di edifici in zona sismica non superiori a 2 livelli ed inferiori ad una cubatura di 5000 mc. La proposta porta la firma della senatrice siciliana <a href="http://simonavicari.blogspot.com/">Vicari</a> nonchè del suo collega <a href="http://www.totocuffaro.it/">Toto Cuffaro</a> recentemente condannato per reati di mafia.</p>
<p style="text-align: justify;">Premettendo di essere un diplomato geometra e laureando in ingegneria edile-architettura, ritengo di possedere le competenze per dare un giudizio sereno sulla vicenda e grazie alle stesse competenze il suddetto disegno non dovrebbe darmi problemi. Il problema, invece, sta nel tempismo; nella risposta immediata alla discussa <a href="http://www.archiportale.com/Upload/fileblog/4779_01.pdf">sentenza</a> della suprema corte di cassazione sulle competenze professionali che affermando l&#8217;impossibilità da parte del geometra di firmare pure il progetto architettonico in quanto l&#8217;unità progettuale dall&#8217;inizio alla fine dell&#8217;opera deve essere garantita, non  potendo il diplomato firmare il calcolo strutturale non potrebbe di conseguenza firmare il resto del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Io conosco perfettamente le competenze di entrambe le due figure e potrei accogliere subito l&#8217;iniziativa del blog <em>Architettura Catania</em> è chiudere il mio blog immediatamente come dichiarano loro di voler fare se passasse il decreto; ma credo che nessuno farà questo in quanto il decreto non passerà perchè è assurdo che passi. Noi abbiamo bisogno dei geometri che sono superbi topografi, ottimi contabili e direttori dei lavori, quanto di Ingegneri ed Architetti che hanno le competenze e la professionalità ha garantire la sicurezza strutturale degli edifici e la bellezza del manufatto. Credete che la popolazione italiana accetterebbe tutto cio? Non è un problema normativo ma di buonsenso! La gente sa   che deve rivolgersi all&#8217;ingegnere se vuole abitare in una casa sicura e sa che deve rivolgersi all&#8217;architetto se vuole ottenere qualità in termini di fruibilità, risparmio energetico e consapevolezza tecnologica nell&#8217;uso dei materiali, e sa pure che il geometra risponderà ad altre esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la nuova normativa sulle costruzioni (Stati Limite) rende necessaria la formazione degli ingegneri, degli architetti dei burocrati dei geni civili e non credo proprio che in una fase storica come questa che vede l&#8217;introduzione degli isolatori sismici (edifici in Abruzzo) che fanno notevolemete diminuire il carico sismico sulla struttura, e che si prende consapevolezza dei sempre crescenti problemi di sicurezza, la gente possa essere matura nell&#8217;accettare queste stupide diatribe tra ordini professionali o la propaganda di qualche politico di turno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento:</span> è visionabile la <a href="http://docs.google.com/fileview?id=0B9cfm1lYnfqCNzQzZTIyNmItZGM2MS00NmU1LWEwMDItYjNiYWE1ZjEwNGIy&amp;hl=it"><strong>lettera</strong></a> che un gruppo  di ingegneri ed architetti hanno spedito ai presidenti dei ripettivi ordini.</p>
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		<title>Il Territorio che risponde ai torti subiti!</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 15:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai di queste tragedie ne vediamo abbastanza! Non importa se si tratti di terremoti o alluvioni, la storia è sempre la stessa: la malcuranza del territorio troppo spesso si ribella alle leggi, spesso sbagliate, degli uomini. Vi presento uno stralcio, (fonte: http://eddyburg.it), della relazione Martuscelli spedita all&#8217;allora  ministro dei lavori pubblici Giacomo Mancini, era il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 429px"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2568/3976546611_4da45d351e_o.jpg" alt="photo credit: ansa" width="419" height="313" /><p class="wp-caption-text">photo credit: ansa</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ormai di queste tragedie ne vediamo abbastanza! Non importa se si tratti di terremoti o alluvioni, la storia è sempre la stessa: la malcuranza del territorio troppo spesso si ribella alle leggi, spesso sbagliate, degli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi presento uno stralcio, (fonte: <a href="http://eddyburg.it">http://eddyburg.it</a>), della relazione Martuscelli spedita all&#8217;allora  ministro dei lavori pubblici Giacomo Mancini, era il 19 luglio 1966:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Una frana di inconsuete dimensioni, improvvisa, miracolosamente incruenta, ma terribile nello stritolare o incrinare irrimediabilmente spavalde gabbie di cemento, ed impietosa, al tempo stesso, nello sgretolare vecchie abitazioni di tufo, in pochi istanti, ha buttato fuori casa migliaia di abitanti ponendo Agrigento sotto nuova luce e nuova dimensione&#8230; nel rimettere agli atti, sente il dovere di segnalare all’attenzione del Signor Ministro, dei Parlamentari e di tutti i responsabili delle amministrazioni pubbliche e degli enti locali, la gravità della situazione urbanistico-edilizia del paese, che ha trovato in Agrigento la sua espressione limite. E non può, nel concludere, non auspicare che da questa analisi concreta parta un serio stimolo nel porre un arresto &#8211; deciso ed irreversibile &#8211; al processo di disgregazione e di saccheggio urbanistico. Il problema non può ovviamente, essere risolto che con una nuova legge urbanistica &#8211; la cui emanazione non dovrebbe essere ulteriormente rinviata &#8211; ; ma in attesa che tale legge entri in vigore e dispieghi i suoi effetti positivi e rinnovatori, appare indispensabile ed urgente l’adozione &#8211; eventualmente anche nella forma del decreto-legge &#8211; di alcune essenziali ed incisive norme di immediata operatività atte ad affrettare la formazione dei piani, ad eliminare nei piani e nei regolamenti le più gravi storture relative ad indici aberranti e a troppo estese facoltà di deroga e ad impedire i più vistosi fenomeni di evasione e di speculazione&#8230;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Si trattava del disastro di Agrigento, come avrete capito, e come spesso accade in Italia si presero immediatamente provvedimenti con il varo della cosidetta &#8220;<em>Legge Ponte</em>&#8221; e l&#8217;immediato &#8220;<em>Decreto interministeriale n.1444 del 1968</em>&#8221; che introdusse gli <em>Standard Urbanistici</em> al fine di regolamentare la densità territoriale. Io mi chiedo: perchè i cittadini disattendono tutte le norme ed i governi continuano a varare condoni edilizi, in media uno ogni dieci anni? Perchè dobbiamo ancora vedere/avere morti prima che questo malcostume tutto italiano cessi definitivamente di esistere? A volte l&#8217;abusivismo è una forma di necessità di chi li compie, e spesso, diciamola tutta se fatto bene, rappresenta anche una forma di &#8220;avanguardia&#8221;, ma attenzione alla speculazione! Spesso il cittadino consapevolmente o non consapevolmente acquista un prodotto &#8220;scadente&#8221; magari comprato a poche lire e magari frutto di un abuso edilizio, solo per risparmiare in modo da poter successivamente &#8220;abbellirlo&#8221; di suppellettili inutili e costosi (e come acquistare un giocatollo che non possiede il marchio CE). Quindi, spesso, questi disastri sono il frutto dell&#8217;ignoranza di chi, per necessità o non, li acquista e il frutto della malafede di chi specula dietro; spesso non possiedono i requisiti ne antisismici ne a livello geotecnico, quando realmente inciderebbero nel costo complessivo della struttura, non piu del 5%.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<h3><a onmousedown="return clk(this.href,'','','res','1','')" href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1968_1444.htm"></a></h3>
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		<title>Inquinamento Acustico: perchè combatterlo!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2009/09/21/inquinamento-acustico-perche-combatterlo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 11:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Acustica]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Eppure ha rappresentato negli anni un&#8217;aspetto marginale nella pratica della progettazione e nell&#8217;edilizia in generale; diciamo che se ne è tenuto conto nella valutazione dei rischi connessi all&#8217;esposizione alle sorgenti di rumore nel lavoro, oppure a particolari opere di pregio architettonico. Come non ricordare l&#8217;edificio della &#8220;Fondazione Cartier&#8220;, progettato dall&#8217;architetto francese Jean Nouvel, che grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3509/3940115861_d86949a799.jpg" alt="photo credit: http://www.claz.it" width="500" height="218" /><p class="wp-caption-text">photo credit: http://www.claz.it</p></div>
<p style="text-align: justify;">Eppure ha rappresentato negli anni un&#8217;aspetto marginale nella pratica della progettazione e nell&#8217;edilizia in generale; diciamo che se ne è tenuto conto nella valutazione dei rischi connessi all&#8217;esposizione alle sorgenti di rumore nel lavoro, oppure a particolari opere di pregio architettonico. Come non ricordare l&#8217;edificio della &#8220;<a href="http://www.galinsky.com/buildings/cartier/">Fondazione Cartier</a>&#8220;, progettato dall&#8217;architetto francese Jean Nouvel, che grazie a particolari ausili in facciata, si riesce a smorzare il rumore proveniente dalla strada particolarmente trafficata. Ritengo che solo particolari opere quali naturalmente gli auditorium o architetture d&#8217;interesse, hanno messo alla luce quali possano essere le problematiche e le conseguenti ricadute connesse al rumore o comunque al riverbero. Eppure ogni giorno, immersi nel traffico ci rendiamo conto che alla base dello stress ci sta proprio l&#8217;inquinamento acustico contemplato dalla <a href="http://ats.informativaend.info/Leggi/447.pdf">legge n° 447 del 26/10/1995</a>; diciamo che l&#8217;abitacolo delle automobili, oggi, è ben progettate ed ha delle buone prestazioni fonoisolanti, ma cosa dire degli edifici e delle infrastrutture stradali? Raramente vediamo nelle strade, solo in autostrada o nelle tangenziali e cmq. in arterie particolarmente fruite, delle barriere fonoisolanti che attutiscano la pressione sonora sulle abitazioni, basterebbero pure filari di alberi e accorgimenti nelle facciate degli edifici (si pensi al modesto contributo di un semplice vetro camera nelle finestre); sono tutti accorgimenti che sicuramente riducono la pessione sonora anche di 10 db che non è poco, soprattutto la notte.  In definitiva  dico solo che dovremmo porci il problema non solo relativamente al confort termico dell&#8217;edificio, ma anche ad un discreto isolamento acustico dello stesso, invitando il pubblico a fare scelte nella stessa direzione riguardo le infrastrutture stradali.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="color: #888888;">Normativa:</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://ats.informativaend.info/Leggi/447.pdf">Legge n° 447 del 26/10/1995</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.euromobility.org/normativa_new/Inquinamento_Acustico/normativa_nazionale_new/DPCM%2014%20novembre1997.pdf"><strong>DPCM 14 Novembre 1997</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.spectra.it/download/files/legislazione/D16MAR98.pdf"><strong>D.M. </strong><strong>16 Marzo 1998</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.acustica.it/docpdf/dlgs194_190805.pdf"><strong>D.Leg. n. 194 del 19 agosto 2005</strong></a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>La Scuola in Pezzi!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2009/01/27/la-scuola-in-pezzi/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 16:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[La scuola dovrebbe essere i luogo piu sicuro per i nostri figli; il posto dove si formeranno e diventeranno degli uomini: insomma, dove sentirsi protetti dai mali della nostra società. Purtroppo non è così! Pensavamo, cosa che accade in Italia spesso, che dopo la tragedia di San Giuliano (foto) dove morirono tanti piccoli fruitori, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.fabiobergamo.it"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3381/3231024065_98e40c3409_o.jpg" alt="SCUOLA S.GIULIANO" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">photo credit: http://www.fabiobergamo.it</p></div>
<p style="text-align: justify;">La scuola dovrebbe essere i luogo piu sicuro per i nostri figli; il posto dove si formeranno e diventeranno degli uomini: insomma, dove sentirsi protetti dai mali della nostra società. Purtroppo non è così! Pensavamo, cosa che accade in Italia spesso, che dopo la tragedia di San Giuliano (foto) dove morirono tanti piccoli fruitori, si fossero prese serie precauzioni in materia di verifica strutturale del patrimonio edilizio della scuola, ma in realtà ancora troppi edifici versano in condizioni disastrose. Non è la giusta metafora ad una riforma della scuola che taglia risorse finalizzate alla formazione dei nostri ragazzi,  ma cosa gravissima parliamo della loro sicurezza. Apprendo la notizia pubblicata dagli amici di <a href="http://avolablog.blogspot.com/2009/01/crolla-solaio-al-matteo-raeli.html">Avolablog</a> del crollo di una parte di solaio in una nota scuola di istruzione secondaria di Noto (SR), grazie al celo non erano presenti studenti, come invece è spesso accaduto negli ultimi anni. Spesso le istituzioni si difendon0 parlando di competenze specifiche dei vari enti a seconda del grado di istruzione, nel caso di Noto la competenza è della provincia;  in genere per l&#8217;istruzione primaria è dei comuni, ma poco importa; diventa competenza esclusiva della protezione civile, perchè di emergenza trattasi. Non vogliamo che i nostri figli debbano essere ancora costretti a fruire edifici che risalgono agli anni 40,50,60, edifici realizzati seguendo normative absolete e che malgrado tutte le verifiche statiche non potranno mai avere prestazioni che possano garantire la sicurezza. Purtroppo in questo paese si sta facendo economia, troppo spesso, nei bisogni primari come Sanità ed Istruzione, un primo passo verso il decadimento di una Nazione.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
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		<title>Casa tua è un&#8217;Immondezzaio!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/10/14/casa-tua-e-unimmondezzaio/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 14:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<description><![CDATA[Chissa quante volte, spero non vi sia mai successo, che avete sentito questa frase: &#8221; casa tua è un&#8217;immondezzaio &#8221; Certo è che gli abitanti della casa in questione sicuramente non si offenderanno, visto la trovata &#8220;geniale&#8221; dei bioarchitetti di Earthship. Su segnalazione di EcoBlog, apprendo la notizia della realizzazione di questo edificio in Messico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=L9jdIm7grCY&amp;eurl=http://www.ecoblog.it/"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3233/2941784764_f4b0e64d37_o.jpg" alt="VIDEO" width="384" height="314" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chissa quante volte, spero non vi sia mai successo, che avete sentito questa frase: &#8221; <em>casa tua è un&#8217;immondezzaio</em> &#8221; Certo è che gli abitanti della casa in questione sicuramente non si offenderanno, visto la trovata &#8220;geniale&#8221; dei bioarchitetti di Earthship. Su segnalazione di <a href="http://www.ecoblog.it">EcoBlog</a>, apprendo la notizia della realizzazione di questo edificio in Messico (il video illustra le fasi della costruzione), tutto interamente realizzato con materiali di rifiuto. Onorevole iniziativa per quanto riguarda il riciclaggio ed il riuso, nonchè delle tecniche utilizzate per l&#8217;approviggionamento idrico, energetico o per gli scarichi del water, inoltre non sottovalutiamo la ricerca formale in campo architettonico (avevo visto unità abitative realizzate con cassette da frutta per il paesaggio agrario, ma questo esperimento mai!). La mia perplessità scaturisce dalla definizione di Bioarchitettura che vieta categoricamente l&#8217;uso di sostanze tossiche o derivati chimici, figuriamoci derivati fossili. Comunque lodevole l&#8217;iniziativa, moralmente accettabile ma chiaramente poco ecocompatibile, magari sostenibile in termini di riuso ma certo non realizzata con materiali biodegradabili. Dimenticavo! Sicuramente nessun Genio Civile italiano approverebbe i calcoli strutturali di questo edificio, sempre se ci siano.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
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		<title>Le Subsidenze di Tivoli. Cosa sono?</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/09/07/le-subsidenze-di-tivoli-cosa-sono/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 06:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ad un mese circa dal mio articolo sulle maccalube di Caltanissetta, apprendo da un programma di  raiuno, pochi minuti fa, di un&#8217;altro fenomeno &#8220;geologico/geotecnico&#8221;, che per certi versi è il contrario di quello precedente esposto; si tratta delle Subsidenze sviluppatesi nelle zone di Tivoli e Guidonia. In entrambi i casi vi è una progressiva riduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3209/2834755117_a94da20d19.jpg" alt="susidenze" width="405" height="304" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ad un mese circa dal mio <a href="http://www.furnitto.com/?p=98">articolo</a> sulle maccalube di Caltanissetta, apprendo da un programma di  raiuno, pochi minuti fa, di un&#8217;altro fenomeno &#8220;geologico/geotecnico&#8221;, che per certi versi è il contrario di quello precedente esposto; si tratta delle Subsidenze sviluppatesi nelle zone di Tivoli e Guidonia. In entrambi i casi vi è una progressiva riduzione della resistenza del terreno, ma mentre nel caso delle maccalube il terreno &#8220;ribolliva&#8221; a causa della presenza di gas in un sottosuolo argilloso, in questo caso, invece, la concausa principale è il pompaggio da parte dell&#8217;uomo, di acqua a forte contenuto di metano. In questa maniera si è ridotta in maniera drastica la tensione efficace del terreno, causando cedimenti che negli anni sono stati attestati nell&#8217;ordine di metri; immaginate come reagiscono le fondazioni, inadeguate, degli edifici.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal sito della protezione civile traggo questo breve <a href="http://www.protezionecivile.it/minisite/index.php?dir_pk=251&amp;cms_pk=1444&amp;n_page=5">appunto</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La subsidenza consiste in un lento processo di abbassamento del suolo, che può  coinvolgere territori di estensione variabile. Tale fenomeno è generalmente causato  da fattori geologici, ma negli ultimi decenni è stato localmente aggravato dall’azione  dell’uomo ed ha raggiunto dimensioni superiori a quelle di origine naturale.<br />
Le subsidenze prodotte o aggravate da azioni antropiche possono essere date da  emungimento di acque dal sottosuolo, estrazione di gas o petrolio, carico di grandi  manufatti, estrazione di solidi, etc: in questo caso i valori totali possono essere  anche di qualche metro.<br />
La subsidenza naturale è causata da molteplici fattori: movimenti tettonici,  raffreddamento di magmi all’interno della crosta terrestre, costipamento di sedimenti,  etc.; i movimenti verticali di tipo naturale possono raggiungere valori di qualche  millimetro l’anno.<br />
In Italia i fenomeni di lenta subsidenza si sono verificati lungo la fascia costiera  adriatica da Rimini a Venezia (dove questo fenomeno è particolarmente noto), specialmente  nei pressi del Delta del Po, ma anche nei dintorni di agglomerati urbani come  Milano, Bologna e Modena, in questi casi soprattutto per l’estrazione di acqua  dal sottosuolo. Casi più recenti sono stati segnalati in Puglia, nella Piana di  Sibari e nella Pianura Pontina.<br />
I provvedimenti da attuare a fini preventivi consistono essenzialmente in una  corretta gestione delle risorse idriche, evitando di ricorrere in modo eccessivo  al prelievo dalle falde, ed in una rigorosa pianificazione delle attività estrattive.</p>
<p style="text-align: justify;">Un problema solo per alcuni versi affine a quello della subsidenza, ma che ha,  al contrario del primo, importanti ricadute di protezione civile, è quello degli  sprofondamenti rapidi (sinkholes). Tali fenomeni sono dovuti sia a cavità naturali  presenti nel sottosuolo che a cavità realizzate dall’uomo fin dall’antichità (cave  in sotterraneo, ambienti di vario uso, depositi, acquedotti, fognature, drenaggi  ecc).<br />
In Italia i fenomeni di dissesto provocati da cavità sotterranee sono frequenti  ed hanno determinato spesso ingenti danni materiali e, in molti casi, anche la  perdita di vite umane.<br />
Relativamente agli aspetti di protezione civile si sottolinea che il rischio  legato alle cavità sotterranee è particolarmente diffuso nelle aree urbane dove  l’azione dell’uomo ha portato alla creazione di vuoti nel sottosuolo per la maggior  parte dei quali si è persa la consapevolezza dell’esistenza, a causa soprattutto  della incontrollata crescita urbanistica degli ultimi decenni.<br />
In considerazione delle oggettive difficoltà che si incontrano in tali aree per  addivenire ad una corretta analisi della pericolosità, il Dipartimento della protezione  civile ha avviato un progetto finalizzato alla definizione dei criteri tecnico-scientifici  per l’individuazione delle cavità, per l’analisi della loro pericolosità e per  la definizione degli interventi più efficaci da realizzare sia in fase di emergenza  che in fase di prevenzione a medio e lungo termine.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente invito tutti voi a dare un eventuale contributo alla comprensione di questo fenomeno; ribadendo la necessità di indagini geotecniche approfondite in situ, prima di qualsiasi edificazione. Il consolidamento delle fondazioni sta costando circa 50.000.000 di euro, non sapendo se sia definitivo. Daltro canto è dovuto alla presenza dell&#8217;attività dell&#8217;uomo nelle due fonti economiche principali: il travertino e le terme; sonO a rischio mille posti di lavoro. Pensiamoci prima!</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento:</span></strong> in realtà non abbiamo riduzione di pressione efficace e quindi di resistenza del terreno, anzi paradossalmente aumenta. Il fenomeno ha questa chiave di lettura: l&#8217;improvviso ed eccessivo drenaggio, provocherebbe l&#8217;aumento fuori limite dell&#8217; O.C.R. (grado di <span style="text-decoration: line-through;">consolidazione</span> sovraconsolidazione), questo provoca i cedimenti non piu nell&#8217;ordine del millimetro, ma parliamo di 40 cm l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento 2:</span></strong> apprendo da fonti piu autorevoli che non trattasi di sovraconsolidazione  ma di semplice consolidazione veloce, essa infatti produce cedimenti che in questo caso sono molto elevati.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Le Maccalube di Caltanissetta: cosa sono?</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/08/18/le-maccalube-di-caltanissetta-cosa-sono/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 10:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al ritorno da alcuni giorni di meritato riposo, non vedo l&#8217;ora di pubblicare qualche riflessione a proposito di un fenomeno stranissimo, che attira la mia attenzione: le Maccalube! Infatti è la città di Caltanissetta che da un paio di settimane, deve fare i conti con questa calamità; a sinistra trovate il video del servizio diffuso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 331px"><a title="guarda il video " href="http://www.mediterraneonews.it/index2.php?option=com_mgmedia2&amp;mode=lightbox&amp;playerid=d102eda556801da034d76d98ff116ca3&amp;no_html=1&amp;TB_iframe=true&amp;width=320&amp;height=320"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3140/2773471161_e6b2097f63_o.jpg" alt="guarda il video" width="321" height="287" /></a><p class="wp-caption-text">video credit: http://www.mediterraneonews.it</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al ritorno da alcuni giorni di meritato riposo, non vedo l&#8217;ora di pubblicare qualche riflessione a proposito di un fenomeno stranissimo, che attira la mia attenzione: le Maccalube! Infatti è la città di Caltanissetta che da un paio di settimane, deve fare i conti con questa calamità; a sinistra trovate il video del servizio diffuso dall&#8217;emittente televisiva locale, <a href="http://www.mediterraneonews.it"><em>MediterraneoNews</em></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerchiamo di capire meglio questo strano fenomeno! Cosa sono le Maccalube:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il vulcanesimo sedimentario è un fenomeno geologico molto raro, attestato presso il comune di <a title="Aragona (AG)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aragona_%28AG%29">Aragona</a>, in <a title="Provincia di Agrigento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Agrigento">provincia di Agrigento</a>. La zona in cui si manifesta è dal <a title="1995" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1995">1995</a> una riserva naturale, chiamata <a title="Riserva naturale integrale Macalube di Aragona" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_integrale_Macalube_di_Aragona">Riserva naturale integrale Macalube di Aragona</a>. Pure visibili ,&#8221;le maccalube&#8221; , nei pressi di Caltanissetta in località Terrapelata ,così chiamata proprio per la caratteristica che ove sono presenti le maccalube la terra è brulla ,&#8221;pelata&#8221;, appunto. Nel recente passato (2002)le maccalube o &#8220;vulcanelli&#8221; di Terrapelata sono state anche al centro di un fenomeno abbastanza esteso che ha prodotto profonde fenditure sul terreno. La zona dei vulcanelli ,che verrà presto recuperata e valorizzata,si trova nelle immediate vicinanze della Riserva di Capodarso e Valle dell&#8217;Imera Meridionale proprio in mezzo alle famose miniere di zolfo di Caltanissetta. Sulla collina dei Vulcanelli o <a class="new" title="Maccalube dall'arabo maqlub=terra che si rivolta (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maccalube_dall%27arabo_maqlub%3Dterra_che_si_rivolta&amp;action=edit&amp;redlink=1">maccalube dall&#8217;arabo maqlub=terra che si rivolta</a> , area brulla, di colore dal biancastro al grigio scuro, si trovano una serie di <a class="mw-redirect" title="Vulcani di fango" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vulcani_di_fango">vulcanelli di fango</a>, alti intorno al metro che sono i protagonisti del vulcanesimo sedimentario. Il fenomeno è legato alla presenza di terreni argillosi poco consistenti, intercalati da livelli di acqua salmastra, che sovrastano bolle di gas <a title="Metano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metano">metano</a> sottoposto ad una certa pressione. Il gas, attraverso discontinuità del terreno, affiora in superficie, trascinando con sé sedimenti argillosi ed acqua, che danno luogo ad un cono di fango, la cui sommità è del tutto simile ad un <a title="Cratere vulcanico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cratere_vulcanico">cratere vulcanico</a>.La consistenza dei fanghi argillosi è a volte così liquida ,come nella zona di Caltanissetta,da non permettere la formazione di veri e propri coni vulcanici. Altre volte il fenomeno assume carattere esplosivo, con espulsione di materiale argilloso misto a gas ed acqua scagliato a notevole altezza. (fonte: wikipedia)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Senza volere troppo indagare un fenomeno geologico così complesso, non avendo chiaramente conoscenza in materia, vorrei fare solo alcune considerazioni: Il fenomeno in esame si è esteso ormai parecchie centinaia di metri interessando svariate abitazioni; l&#8217; 11 agosto i vigili del fuoco hanno fatto gli appositi rilievi sui fabbricati per verificarne l&#8217;agibilità con lo sgombero di parecchie famiglie, nonchè i danni alla rete stradale pubblica. Mi chiedo e vi chiedo, il fenomeno da quanto tempo è sotto osservazione ? Sono state adottate tutte quelle misure per cercare di contenere i danni oppure è un fenomeno che si è verificato improvvisamente, senza lasciare spazio a nessun possibile intervento ? Non trovo Calatanisseta tra le aree a rischio  nel <a href="http://valeriofurnitto.googlepages.com/83_Relazione_aree_a_rischio.pdf">rapporto del CNR</a> datato giugno 2007; è presente Gela ma non Caltanissetta. Eppure l&#8217;eccessiva presenza di argille, nonchè di acque sotterranee, avrebbe dovuto in ogni caso, suscitare qualche preoccupazione, per lo meno in fase progettuale, anche in assenza di gas in profondità. Questo a dimostrazione come vengono sottovalutati gli studi geologici e soprattutto geotecnici, nel momento della progettazione di fondazioni adeguate a problemi simili. Non posso proprio credere che tutte le abitazioni in esame siano state realizzate abusivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivolgo un affetuoso saluto agli amici/colleghi di Paternò (CT), dove è presente un sito analogo &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salinelle">le salinelle</a>&#8220;; per chi si trovasse in zona può ammirare questo strano fenomeno.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Il giallo del grattacielo girevole</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/07/29/il-giallo-del-grattacielo-girevole/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 15:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Su segnalazione di un caro amico, assiduo frequentatore dei siti esteri, io un po meno, (il mio inglese non è dei migliori), porto a conoscenza per chi non avesse letto, la notizia di un presunto giallo riguardante il presunto architetto del &#8220;grattacielo rotante&#8221; di dubai. Il mese scorso, per la prima volta, sentii parlare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><img style="margin: 2px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3072/2714110838_83ff6a1e90_o.jpg" alt="grattacielo girevole" width="216" height="211" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Business Sheet</p></div>
<p style="text-align: justify;">Su segnalazione di un caro <a href="http://www.gianniamato.it/">amico</a>, assiduo frequentatore dei siti esteri, io un po meno, (il mio inglese non è dei migliori), porto a conoscenza per chi non avesse letto, la notizia di un presunto giallo riguardante il presunto architetto del &#8220;grattacielo rotante&#8221; di dubai. Il mese scorso, per la prima volta, sentii parlare di questo progetto, tramite la penna di Fabrizio Russo, nel suo post intitolato: <a href="http://architetturacatania.blogspot.com/2008/06/un-grattacielo-girevole-e-mutevole-e.html">&#8221; Un grattacielo girevole e mutevole? Si chiama Architettura dinamica&#8221;</a> e non nascondo lo stupore nell&#8217;osservare come l&#8217;architettura contemporanea, anche nel tema della &#8220;torre&#8221;, guardava con interesse alla sostenibiltà energetica dell&#8217;edificio. Oggi scopro, e vengo al dunque, tramite un <a href="http://www.businesssheet.com/2008/6/architect-behind-dubai-s-rotating-skyscraper-a-fraud-">articolo</a> pubblicato da un sito americano, il <a href="http://www.businesssheet.com"><em>The Business Sheet</em></a>, che il fantomatico progettista architetto David Fisher, in realtà non è un&#8217;architetto, forse un bravo designer, ma non un architetto. La sua dichiarazione dell&#8217;epoca è stata:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;Non ho esperienza nella progettazione di grattacieli, ma mi sento pronto a farlo&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Visto i risultati, credo proprio avesse ragione; del resto i migliori talenti del secolo passato, coloro che hanno gettato le basi della &#8220;moderna&#8221; progettazione, nella migliore ipotesi avevano pochi anni di università sulle spalle, il tutto potrebbe risultare relativo. Ripeto che il mio inglese non è buono, aiutandosi col traduttore, quello che emerge è questo giallo. Nel caso avete notizie in merito la vicenda, vi prego di segnalarle.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
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