<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>FURNITTO.COM &#187; Architettura</title>
	<atom:link href="http://www.furnitto.com/tag/architettura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.furnitto.com</link>
	<description>Architettura Società Politica</description>
	<lastBuildDate>Sat, 10 Jul 2010 07:54:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Senza Titolo!!!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2010/02/12/senza-titolo/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2010/02/12/senza-titolo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 15:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Sismica]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=428</guid>
		<description><![CDATA[Ricevendo una telefonata, apprendo la notizia da un amico e subito confermo la cosa leggendo l&#8217;articolo apparso sul noto blog Architettura Catania che seguo puntualmente. Non credo a quello che leggo! Un disegno di legge che consentirebbe ai geometri, geometri laureati e periti industriali (ramo edilizia), di eseguire la progettazione strutturale di edifici in zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ricevendo una telefonata, apprendo la notizia da un amico e subito confermo la cosa leggendo l&#8217;<a href="http://architetturacatania.blogspot.com/2010/02/in-esame-al-senato-un-assurdo-disegno.html">articolo</a> apparso sul noto blog Architettura Catania che seguo puntualmente. Non credo a quello che leggo! Un <a href="http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/37600">disegno di legge</a> che consentirebbe ai geometri, geometri laureati e periti industriali (ramo edilizia), di eseguire la progettazione strutturale di edifici in zona sismica non superiori a 2 livelli ed inferiori ad una cubatura di 5000 mc. La proposta porta la firma della senatrice siciliana <a href="http://simonavicari.blogspot.com/">Vicari</a> nonchè del suo collega <a href="http://www.totocuffaro.it/">Toto Cuffaro</a> recentemente condannato per reati di mafia.</p>
<p style="text-align: justify;">Premettendo di essere un diplomato geometra e laureando in ingegneria edile-architettura, ritengo di possedere le competenze per dare un giudizio sereno sulla vicenda e grazie alle stesse competenze il suddetto disegno non dovrebbe darmi problemi. Il problema, invece, sta nel tempismo; nella risposta immediata alla discussa <a href="http://www.archiportale.com/Upload/fileblog/4779_01.pdf">sentenza</a> della suprema corte di cassazione sulle competenze professionali che affermando l&#8217;impossibilità da parte del geometra di firmare pure il progetto architettonico in quanto l&#8217;unità progettuale dall&#8217;inizio alla fine dell&#8217;opera deve essere garantita, non  potendo il diplomato firmare il calcolo strutturale non potrebbe di conseguenza firmare il resto del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Io conosco perfettamente le competenze di entrambe le due figure e potrei accogliere subito l&#8217;iniziativa del blog <em>Architettura Catania</em> è chiudere il mio blog immediatamente come dichiarano loro di voler fare se passasse il decreto; ma credo che nessuno farà questo in quanto il decreto non passerà perchè è assurdo che passi. Noi abbiamo bisogno dei geometri che sono superbi topografi, ottimi contabili e direttori dei lavori, quanto di Ingegneri ed Architetti che hanno le competenze e la professionalità ha garantire la sicurezza strutturale degli edifici e la bellezza del manufatto. Credete che la popolazione italiana accetterebbe tutto cio? Non è un problema normativo ma di buonsenso! La gente sa   che deve rivolgersi all&#8217;ingegnere se vuole abitare in una casa sicura e sa che deve rivolgersi all&#8217;architetto se vuole ottenere qualità in termini di fruibilità, risparmio energetico e consapevolezza tecnologica nell&#8217;uso dei materiali, e sa pure che il geometra risponderà ad altre esigenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la nuova normativa sulle costruzioni (Stati Limite) rende necessaria la formazione degli ingegneri, degli architetti dei burocrati dei geni civili e non credo proprio che in una fase storica come questa che vede l&#8217;introduzione degli isolatori sismici (edifici in Abruzzo) che fanno notevolemete diminuire il carico sismico sulla struttura, e che si prende consapevolezza dei sempre crescenti problemi di sicurezza, la gente possa essere matura nell&#8217;accettare queste stupide diatribe tra ordini professionali o la propaganda di qualche politico di turno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento:</span> è visionabile la <a href="http://docs.google.com/fileview?id=0B9cfm1lYnfqCNzQzZTIyNmItZGM2MS00NmU1LWEwMDItYjNiYWE1ZjEwNGIy&amp;hl=it"><strong>lettera</strong></a> che un gruppo  di ingegneri ed architetti hanno spedito ai presidenti dei ripettivi ordini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2010/02/12/senza-titolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Territorio che risponde ai torti subiti!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2009/10/03/il-territorio-che-risponde-ai-torti-subiti/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2009/10/03/il-territorio-che-risponde-ai-torti-subiti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 15:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Geotecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Urbanistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=346</guid>
		<description><![CDATA[Ormai di queste tragedie ne vediamo abbastanza! Non importa se si tratti di terremoti o alluvioni, la storia è sempre la stessa: la malcuranza del territorio troppo spesso si ribella alle leggi, spesso sbagliate, degli uomini. Vi presento uno stralcio, (fonte: http://eddyburg.it), della relazione Martuscelli spedita all&#8217;allora  ministro dei lavori pubblici Giacomo Mancini, era il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 429px"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2568/3976546611_4da45d351e_o.jpg" alt="photo credit: ansa" width="419" height="313" /><p class="wp-caption-text">photo credit: ansa</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ormai di queste tragedie ne vediamo abbastanza! Non importa se si tratti di terremoti o alluvioni, la storia è sempre la stessa: la malcuranza del territorio troppo spesso si ribella alle leggi, spesso sbagliate, degli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi presento uno stralcio, (fonte: <a href="http://eddyburg.it">http://eddyburg.it</a>), della relazione Martuscelli spedita all&#8217;allora  ministro dei lavori pubblici Giacomo Mancini, era il 19 luglio 1966:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Una frana di inconsuete dimensioni, improvvisa, miracolosamente incruenta, ma terribile nello stritolare o incrinare irrimediabilmente spavalde gabbie di cemento, ed impietosa, al tempo stesso, nello sgretolare vecchie abitazioni di tufo, in pochi istanti, ha buttato fuori casa migliaia di abitanti ponendo Agrigento sotto nuova luce e nuova dimensione&#8230; nel rimettere agli atti, sente il dovere di segnalare all’attenzione del Signor Ministro, dei Parlamentari e di tutti i responsabili delle amministrazioni pubbliche e degli enti locali, la gravità della situazione urbanistico-edilizia del paese, che ha trovato in Agrigento la sua espressione limite. E non può, nel concludere, non auspicare che da questa analisi concreta parta un serio stimolo nel porre un arresto &#8211; deciso ed irreversibile &#8211; al processo di disgregazione e di saccheggio urbanistico. Il problema non può ovviamente, essere risolto che con una nuova legge urbanistica &#8211; la cui emanazione non dovrebbe essere ulteriormente rinviata &#8211; ; ma in attesa che tale legge entri in vigore e dispieghi i suoi effetti positivi e rinnovatori, appare indispensabile ed urgente l’adozione &#8211; eventualmente anche nella forma del decreto-legge &#8211; di alcune essenziali ed incisive norme di immediata operatività atte ad affrettare la formazione dei piani, ad eliminare nei piani e nei regolamenti le più gravi storture relative ad indici aberranti e a troppo estese facoltà di deroga e ad impedire i più vistosi fenomeni di evasione e di speculazione&#8230;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Si trattava del disastro di Agrigento, come avrete capito, e come spesso accade in Italia si presero immediatamente provvedimenti con il varo della cosidetta &#8220;<em>Legge Ponte</em>&#8221; e l&#8217;immediato &#8220;<em>Decreto interministeriale n.1444 del 1968</em>&#8221; che introdusse gli <em>Standard Urbanistici</em> al fine di regolamentare la densità territoriale. Io mi chiedo: perchè i cittadini disattendono tutte le norme ed i governi continuano a varare condoni edilizi, in media uno ogni dieci anni? Perchè dobbiamo ancora vedere/avere morti prima che questo malcostume tutto italiano cessi definitivamente di esistere? A volte l&#8217;abusivismo è una forma di necessità di chi li compie, e spesso, diciamola tutta se fatto bene, rappresenta anche una forma di &#8220;avanguardia&#8221;, ma attenzione alla speculazione! Spesso il cittadino consapevolmente o non consapevolmente acquista un prodotto &#8220;scadente&#8221; magari comprato a poche lire e magari frutto di un abuso edilizio, solo per risparmiare in modo da poter successivamente &#8220;abbellirlo&#8221; di suppellettili inutili e costosi (e come acquistare un giocatollo che non possiede il marchio CE). Quindi, spesso, questi disastri sono il frutto dell&#8217;ignoranza di chi, per necessità o non, li acquista e il frutto della malafede di chi specula dietro; spesso non possiedono i requisiti ne antisismici ne a livello geotecnico, quando realmente inciderebbero nel costo complessivo della struttura, non piu del 5%.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<h3><a onmousedown="return clk(this.href,'','','res','1','')" href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1968_1444.htm"></a></h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2009/10/03/il-territorio-che-risponde-ai-torti-subiti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inquinamento Acustico: perchè combatterlo!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2009/09/21/inquinamento-acustico-perche-combatterlo/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2009/09/21/inquinamento-acustico-perche-combatterlo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 11:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Acustica]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=334</guid>
		<description><![CDATA[Eppure ha rappresentato negli anni un&#8217;aspetto marginale nella pratica della progettazione e nell&#8217;edilizia in generale; diciamo che se ne è tenuto conto nella valutazione dei rischi connessi all&#8217;esposizione alle sorgenti di rumore nel lavoro, oppure a particolari opere di pregio architettonico. Come non ricordare l&#8217;edificio della &#8220;Fondazione Cartier&#8220;, progettato dall&#8217;architetto francese Jean Nouvel, che grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3509/3940115861_d86949a799.jpg" alt="photo credit: http://www.claz.it" width="500" height="218" /><p class="wp-caption-text">photo credit: http://www.claz.it</p></div>
<p style="text-align: justify;">Eppure ha rappresentato negli anni un&#8217;aspetto marginale nella pratica della progettazione e nell&#8217;edilizia in generale; diciamo che se ne è tenuto conto nella valutazione dei rischi connessi all&#8217;esposizione alle sorgenti di rumore nel lavoro, oppure a particolari opere di pregio architettonico. Come non ricordare l&#8217;edificio della &#8220;<a href="http://www.galinsky.com/buildings/cartier/">Fondazione Cartier</a>&#8220;, progettato dall&#8217;architetto francese Jean Nouvel, che grazie a particolari ausili in facciata, si riesce a smorzare il rumore proveniente dalla strada particolarmente trafficata. Ritengo che solo particolari opere quali naturalmente gli auditorium o architetture d&#8217;interesse, hanno messo alla luce quali possano essere le problematiche e le conseguenti ricadute connesse al rumore o comunque al riverbero. Eppure ogni giorno, immersi nel traffico ci rendiamo conto che alla base dello stress ci sta proprio l&#8217;inquinamento acustico contemplato dalla <a href="http://ats.informativaend.info/Leggi/447.pdf">legge n° 447 del 26/10/1995</a>; diciamo che l&#8217;abitacolo delle automobili, oggi, è ben progettate ed ha delle buone prestazioni fonoisolanti, ma cosa dire degli edifici e delle infrastrutture stradali? Raramente vediamo nelle strade, solo in autostrada o nelle tangenziali e cmq. in arterie particolarmente fruite, delle barriere fonoisolanti che attutiscano la pressione sonora sulle abitazioni, basterebbero pure filari di alberi e accorgimenti nelle facciate degli edifici (si pensi al modesto contributo di un semplice vetro camera nelle finestre); sono tutti accorgimenti che sicuramente riducono la pessione sonora anche di 10 db che non è poco, soprattutto la notte.  In definitiva  dico solo che dovremmo porci il problema non solo relativamente al confort termico dell&#8217;edificio, ma anche ad un discreto isolamento acustico dello stesso, invitando il pubblico a fare scelte nella stessa direzione riguardo le infrastrutture stradali.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<p style="text-align: left;"><em><span style="color: #888888;">Normativa:</span></em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://ats.informativaend.info/Leggi/447.pdf">Legge n° 447 del 26/10/1995</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.euromobility.org/normativa_new/Inquinamento_Acustico/normativa_nazionale_new/DPCM%2014%20novembre1997.pdf"><strong>DPCM 14 Novembre 1997</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.spectra.it/download/files/legislazione/D16MAR98.pdf"><strong>D.M. </strong><strong>16 Marzo 1998</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.acustica.it/docpdf/dlgs194_190805.pdf"><strong>D.Leg. n. 194 del 19 agosto 2005</strong></a></p>
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2009/09/21/inquinamento-acustico-perche-combatterlo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Scuola in Pezzi!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2009/01/27/la-scuola-in-pezzi/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2009/01/27/la-scuola-in-pezzi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 16:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=240</guid>
		<description><![CDATA[La scuola dovrebbe essere i luogo piu sicuro per i nostri figli; il posto dove si formeranno e diventeranno degli uomini: insomma, dove sentirsi protetti dai mali della nostra società. Purtroppo non è così! Pensavamo, cosa che accade in Italia spesso, che dopo la tragedia di San Giuliano (foto) dove morirono tanti piccoli fruitori, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.fabiobergamo.it"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3381/3231024065_98e40c3409_o.jpg" alt="SCUOLA S.GIULIANO" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">photo credit: http://www.fabiobergamo.it</p></div>
<p style="text-align: justify;">La scuola dovrebbe essere i luogo piu sicuro per i nostri figli; il posto dove si formeranno e diventeranno degli uomini: insomma, dove sentirsi protetti dai mali della nostra società. Purtroppo non è così! Pensavamo, cosa che accade in Italia spesso, che dopo la tragedia di San Giuliano (foto) dove morirono tanti piccoli fruitori, si fossero prese serie precauzioni in materia di verifica strutturale del patrimonio edilizio della scuola, ma in realtà ancora troppi edifici versano in condizioni disastrose. Non è la giusta metafora ad una riforma della scuola che taglia risorse finalizzate alla formazione dei nostri ragazzi,  ma cosa gravissima parliamo della loro sicurezza. Apprendo la notizia pubblicata dagli amici di <a href="http://avolablog.blogspot.com/2009/01/crolla-solaio-al-matteo-raeli.html">Avolablog</a> del crollo di una parte di solaio in una nota scuola di istruzione secondaria di Noto (SR), grazie al celo non erano presenti studenti, come invece è spesso accaduto negli ultimi anni. Spesso le istituzioni si difendon0 parlando di competenze specifiche dei vari enti a seconda del grado di istruzione, nel caso di Noto la competenza è della provincia;  in genere per l&#8217;istruzione primaria è dei comuni, ma poco importa; diventa competenza esclusiva della protezione civile, perchè di emergenza trattasi. Non vogliamo che i nostri figli debbano essere ancora costretti a fruire edifici che risalgono agli anni 40,50,60, edifici realizzati seguendo normative absolete e che malgrado tutte le verifiche statiche non potranno mai avere prestazioni che possano garantire la sicurezza. Purtroppo in questo paese si sta facendo economia, troppo spesso, nei bisogni primari come Sanità ed Istruzione, un primo passo verso il decadimento di una Nazione.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2009/01/27/la-scuola-in-pezzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Casa tua è un&#8217;Immondezzaio!</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/10/14/casa-tua-e-unimmondezzaio/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2008/10/14/casa-tua-e-unimmondezzaio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 14:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=177</guid>
		<description><![CDATA[Chissa quante volte, spero non vi sia mai successo, che avete sentito questa frase: &#8221; casa tua è un&#8217;immondezzaio &#8221; Certo è che gli abitanti della casa in questione sicuramente non si offenderanno, visto la trovata &#8220;geniale&#8221; dei bioarchitetti di Earthship. Su segnalazione di EcoBlog, apprendo la notizia della realizzazione di questo edificio in Messico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=L9jdIm7grCY&amp;eurl=http://www.ecoblog.it/"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3233/2941784764_f4b0e64d37_o.jpg" alt="VIDEO" width="384" height="314" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chissa quante volte, spero non vi sia mai successo, che avete sentito questa frase: &#8221; <em>casa tua è un&#8217;immondezzaio</em> &#8221; Certo è che gli abitanti della casa in questione sicuramente non si offenderanno, visto la trovata &#8220;geniale&#8221; dei bioarchitetti di Earthship. Su segnalazione di <a href="http://www.ecoblog.it">EcoBlog</a>, apprendo la notizia della realizzazione di questo edificio in Messico (il video illustra le fasi della costruzione), tutto interamente realizzato con materiali di rifiuto. Onorevole iniziativa per quanto riguarda il riciclaggio ed il riuso, nonchè delle tecniche utilizzate per l&#8217;approviggionamento idrico, energetico o per gli scarichi del water, inoltre non sottovalutiamo la ricerca formale in campo architettonico (avevo visto unità abitative realizzate con cassette da frutta per il paesaggio agrario, ma questo esperimento mai!). La mia perplessità scaturisce dalla definizione di Bioarchitettura che vieta categoricamente l&#8217;uso di sostanze tossiche o derivati chimici, figuriamoci derivati fossili. Comunque lodevole l&#8217;iniziativa, moralmente accettabile ma chiaramente poco ecocompatibile, magari sostenibile in termini di riuso ma certo non realizzata con materiali biodegradabili. Dimenticavo! Sicuramente nessun Genio Civile italiano approverebbe i calcoli strutturali di questo edificio, sempre se ci siano.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2008/10/14/casa-tua-e-unimmondezzaio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Subsidenze di Tivoli. Cosa sono?</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/09/07/le-subsidenze-di-tivoli-cosa-sono/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2008/09/07/le-subsidenze-di-tivoli-cosa-sono/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 06:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sottosuolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=129</guid>
		<description><![CDATA[Ad un mese circa dal mio articolo sulle maccalube di Caltanissetta, apprendo da un programma di  raiuno, pochi minuti fa, di un&#8217;altro fenomeno &#8220;geologico/geotecnico&#8221;, che per certi versi è il contrario di quello precedente esposto; si tratta delle Subsidenze sviluppatesi nelle zone di Tivoli e Guidonia. In entrambi i casi vi è una progressiva riduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3209/2834755117_a94da20d19.jpg" alt="susidenze" width="405" height="304" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ad un mese circa dal mio <a href="http://www.furnitto.com/?p=98">articolo</a> sulle maccalube di Caltanissetta, apprendo da un programma di  raiuno, pochi minuti fa, di un&#8217;altro fenomeno &#8220;geologico/geotecnico&#8221;, che per certi versi è il contrario di quello precedente esposto; si tratta delle Subsidenze sviluppatesi nelle zone di Tivoli e Guidonia. In entrambi i casi vi è una progressiva riduzione della resistenza del terreno, ma mentre nel caso delle maccalube il terreno &#8220;ribolliva&#8221; a causa della presenza di gas in un sottosuolo argilloso, in questo caso, invece, la concausa principale è il pompaggio da parte dell&#8217;uomo, di acqua a forte contenuto di metano. In questa maniera si è ridotta in maniera drastica la tensione efficace del terreno, causando cedimenti che negli anni sono stati attestati nell&#8217;ordine di metri; immaginate come reagiscono le fondazioni, inadeguate, degli edifici.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal sito della protezione civile traggo questo breve <a href="http://www.protezionecivile.it/minisite/index.php?dir_pk=251&amp;cms_pk=1444&amp;n_page=5">appunto</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La subsidenza consiste in un lento processo di abbassamento del suolo, che può  coinvolgere territori di estensione variabile. Tale fenomeno è generalmente causato  da fattori geologici, ma negli ultimi decenni è stato localmente aggravato dall’azione  dell’uomo ed ha raggiunto dimensioni superiori a quelle di origine naturale.<br />
Le subsidenze prodotte o aggravate da azioni antropiche possono essere date da  emungimento di acque dal sottosuolo, estrazione di gas o petrolio, carico di grandi  manufatti, estrazione di solidi, etc: in questo caso i valori totali possono essere  anche di qualche metro.<br />
La subsidenza naturale è causata da molteplici fattori: movimenti tettonici,  raffreddamento di magmi all’interno della crosta terrestre, costipamento di sedimenti,  etc.; i movimenti verticali di tipo naturale possono raggiungere valori di qualche  millimetro l’anno.<br />
In Italia i fenomeni di lenta subsidenza si sono verificati lungo la fascia costiera  adriatica da Rimini a Venezia (dove questo fenomeno è particolarmente noto), specialmente  nei pressi del Delta del Po, ma anche nei dintorni di agglomerati urbani come  Milano, Bologna e Modena, in questi casi soprattutto per l’estrazione di acqua  dal sottosuolo. Casi più recenti sono stati segnalati in Puglia, nella Piana di  Sibari e nella Pianura Pontina.<br />
I provvedimenti da attuare a fini preventivi consistono essenzialmente in una  corretta gestione delle risorse idriche, evitando di ricorrere in modo eccessivo  al prelievo dalle falde, ed in una rigorosa pianificazione delle attività estrattive.</p>
<p style="text-align: justify;">Un problema solo per alcuni versi affine a quello della subsidenza, ma che ha,  al contrario del primo, importanti ricadute di protezione civile, è quello degli  sprofondamenti rapidi (sinkholes). Tali fenomeni sono dovuti sia a cavità naturali  presenti nel sottosuolo che a cavità realizzate dall’uomo fin dall’antichità (cave  in sotterraneo, ambienti di vario uso, depositi, acquedotti, fognature, drenaggi  ecc).<br />
In Italia i fenomeni di dissesto provocati da cavità sotterranee sono frequenti  ed hanno determinato spesso ingenti danni materiali e, in molti casi, anche la  perdita di vite umane.<br />
Relativamente agli aspetti di protezione civile si sottolinea che il rischio  legato alle cavità sotterranee è particolarmente diffuso nelle aree urbane dove  l’azione dell’uomo ha portato alla creazione di vuoti nel sottosuolo per la maggior  parte dei quali si è persa la consapevolezza dell’esistenza, a causa soprattutto  della incontrollata crescita urbanistica degli ultimi decenni.<br />
In considerazione delle oggettive difficoltà che si incontrano in tali aree per  addivenire ad una corretta analisi della pericolosità, il Dipartimento della protezione  civile ha avviato un progetto finalizzato alla definizione dei criteri tecnico-scientifici  per l’individuazione delle cavità, per l’analisi della loro pericolosità e per  la definizione degli interventi più efficaci da realizzare sia in fase di emergenza  che in fase di prevenzione a medio e lungo termine.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente invito tutti voi a dare un eventuale contributo alla comprensione di questo fenomeno; ribadendo la necessità di indagini geotecniche approfondite in situ, prima di qualsiasi edificazione. Il consolidamento delle fondazioni sta costando circa 50.000.000 di euro, non sapendo se sia definitivo. Daltro canto è dovuto alla presenza dell&#8217;attività dell&#8217;uomo nelle due fonti economiche principali: il travertino e le terme; sonO a rischio mille posti di lavoro. Pensiamoci prima!</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento:</span></strong> in realtà non abbiamo riduzione di pressione efficace e quindi di resistenza del terreno, anzi paradossalmente aumenta. Il fenomeno ha questa chiave di lettura: l&#8217;improvviso ed eccessivo drenaggio, provocherebbe l&#8217;aumento fuori limite dell&#8217; O.C.R. (grado di <span style="text-decoration: line-through;">consolidazione</span> sovraconsolidazione), questo provoca i cedimenti non piu nell&#8217;ordine del millimetro, ma parliamo di 40 cm l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Aggiornamento 2:</span></strong> apprendo da fonti piu autorevoli che non trattasi di sovraconsolidazione  ma di semplice consolidazione veloce, essa infatti produce cedimenti che in questo caso sono molto elevati.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2008/09/07/le-subsidenze-di-tivoli-cosa-sono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Maccalube di Caltanissetta: cosa sono?</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/08/18/le-maccalube-di-caltanissetta-cosa-sono/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2008/08/18/le-maccalube-di-caltanissetta-cosa-sono/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 10:14:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sottosuolo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=98</guid>
		<description><![CDATA[Al ritorno da alcuni giorni di meritato riposo, non vedo l&#8217;ora di pubblicare qualche riflessione a proposito di un fenomeno stranissimo, che attira la mia attenzione: le Maccalube! Infatti è la città di Caltanissetta che da un paio di settimane, deve fare i conti con questa calamità; a sinistra trovate il video del servizio diffuso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 331px"><a title="guarda il video " href="http://www.mediterraneonews.it/index2.php?option=com_mgmedia2&amp;mode=lightbox&amp;playerid=d102eda556801da034d76d98ff116ca3&amp;no_html=1&amp;TB_iframe=true&amp;width=320&amp;height=320"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3140/2773471161_e6b2097f63_o.jpg" alt="guarda il video" width="321" height="287" /></a><p class="wp-caption-text">video credit: http://www.mediterraneonews.it</p></div>
<p style="text-align: justify;">Al ritorno da alcuni giorni di meritato riposo, non vedo l&#8217;ora di pubblicare qualche riflessione a proposito di un fenomeno stranissimo, che attira la mia attenzione: le Maccalube! Infatti è la città di Caltanissetta che da un paio di settimane, deve fare i conti con questa calamità; a sinistra trovate il video del servizio diffuso dall&#8217;emittente televisiva locale, <a href="http://www.mediterraneonews.it"><em>MediterraneoNews</em></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cerchiamo di capire meglio questo strano fenomeno! Cosa sono le Maccalube:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il vulcanesimo sedimentario è un fenomeno geologico molto raro, attestato presso il comune di <a title="Aragona (AG)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aragona_%28AG%29">Aragona</a>, in <a title="Provincia di Agrigento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Agrigento">provincia di Agrigento</a>. La zona in cui si manifesta è dal <a title="1995" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1995">1995</a> una riserva naturale, chiamata <a title="Riserva naturale integrale Macalube di Aragona" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_integrale_Macalube_di_Aragona">Riserva naturale integrale Macalube di Aragona</a>. Pure visibili ,&#8221;le maccalube&#8221; , nei pressi di Caltanissetta in località Terrapelata ,così chiamata proprio per la caratteristica che ove sono presenti le maccalube la terra è brulla ,&#8221;pelata&#8221;, appunto. Nel recente passato (2002)le maccalube o &#8220;vulcanelli&#8221; di Terrapelata sono state anche al centro di un fenomeno abbastanza esteso che ha prodotto profonde fenditure sul terreno. La zona dei vulcanelli ,che verrà presto recuperata e valorizzata,si trova nelle immediate vicinanze della Riserva di Capodarso e Valle dell&#8217;Imera Meridionale proprio in mezzo alle famose miniere di zolfo di Caltanissetta. Sulla collina dei Vulcanelli o <a class="new" title="Maccalube dall'arabo maqlub=terra che si rivolta (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maccalube_dall%27arabo_maqlub%3Dterra_che_si_rivolta&amp;action=edit&amp;redlink=1">maccalube dall&#8217;arabo maqlub=terra che si rivolta</a> , area brulla, di colore dal biancastro al grigio scuro, si trovano una serie di <a class="mw-redirect" title="Vulcani di fango" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vulcani_di_fango">vulcanelli di fango</a>, alti intorno al metro che sono i protagonisti del vulcanesimo sedimentario. Il fenomeno è legato alla presenza di terreni argillosi poco consistenti, intercalati da livelli di acqua salmastra, che sovrastano bolle di gas <a title="Metano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Metano">metano</a> sottoposto ad una certa pressione. Il gas, attraverso discontinuità del terreno, affiora in superficie, trascinando con sé sedimenti argillosi ed acqua, che danno luogo ad un cono di fango, la cui sommità è del tutto simile ad un <a title="Cratere vulcanico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cratere_vulcanico">cratere vulcanico</a>.La consistenza dei fanghi argillosi è a volte così liquida ,come nella zona di Caltanissetta,da non permettere la formazione di veri e propri coni vulcanici. Altre volte il fenomeno assume carattere esplosivo, con espulsione di materiale argilloso misto a gas ed acqua scagliato a notevole altezza. (fonte: wikipedia)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Senza volere troppo indagare un fenomeno geologico così complesso, non avendo chiaramente conoscenza in materia, vorrei fare solo alcune considerazioni: Il fenomeno in esame si è esteso ormai parecchie centinaia di metri interessando svariate abitazioni; l&#8217; 11 agosto i vigili del fuoco hanno fatto gli appositi rilievi sui fabbricati per verificarne l&#8217;agibilità con lo sgombero di parecchie famiglie, nonchè i danni alla rete stradale pubblica. Mi chiedo e vi chiedo, il fenomeno da quanto tempo è sotto osservazione ? Sono state adottate tutte quelle misure per cercare di contenere i danni oppure è un fenomeno che si è verificato improvvisamente, senza lasciare spazio a nessun possibile intervento ? Non trovo Calatanisseta tra le aree a rischio  nel <a href="http://valeriofurnitto.googlepages.com/83_Relazione_aree_a_rischio.pdf">rapporto del CNR</a> datato giugno 2007; è presente Gela ma non Caltanissetta. Eppure l&#8217;eccessiva presenza di argille, nonchè di acque sotterranee, avrebbe dovuto in ogni caso, suscitare qualche preoccupazione, per lo meno in fase progettuale, anche in assenza di gas in profondità. Questo a dimostrazione come vengono sottovalutati gli studi geologici e soprattutto geotecnici, nel momento della progettazione di fondazioni adeguate a problemi simili. Non posso proprio credere che tutte le abitazioni in esame siano state realizzate abusivamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivolgo un affetuoso saluto agli amici/colleghi di Paternò (CT), dove è presente un sito analogo &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salinelle">le salinelle</a>&#8220;; per chi si trovasse in zona può ammirare questo strano fenomeno.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2008/08/18/le-maccalube-di-caltanissetta-cosa-sono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il giallo del grattacielo girevole</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/07/29/il-giallo-del-grattacielo-girevole/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2008/07/29/il-giallo-del-grattacielo-girevole/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 15:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=88</guid>
		<description><![CDATA[Su segnalazione di un caro amico, assiduo frequentatore dei siti esteri, io un po meno, (il mio inglese non è dei migliori), porto a conoscenza per chi non avesse letto, la notizia di un presunto giallo riguardante il presunto architetto del &#8220;grattacielo rotante&#8221; di dubai. Il mese scorso, per la prima volta, sentii parlare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><img style="margin: 2px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3072/2714110838_83ff6a1e90_o.jpg" alt="grattacielo girevole" width="216" height="211" /><p class="wp-caption-text">photo credit: Business Sheet</p></div>
<p style="text-align: justify;">Su segnalazione di un caro <a href="http://www.gianniamato.it/">amico</a>, assiduo frequentatore dei siti esteri, io un po meno, (il mio inglese non è dei migliori), porto a conoscenza per chi non avesse letto, la notizia di un presunto giallo riguardante il presunto architetto del &#8220;grattacielo rotante&#8221; di dubai. Il mese scorso, per la prima volta, sentii parlare di questo progetto, tramite la penna di Fabrizio Russo, nel suo post intitolato: <a href="http://architetturacatania.blogspot.com/2008/06/un-grattacielo-girevole-e-mutevole-e.html">&#8221; Un grattacielo girevole e mutevole? Si chiama Architettura dinamica&#8221;</a> e non nascondo lo stupore nell&#8217;osservare come l&#8217;architettura contemporanea, anche nel tema della &#8220;torre&#8221;, guardava con interesse alla sostenibiltà energetica dell&#8217;edificio. Oggi scopro, e vengo al dunque, tramite un <a href="http://www.businesssheet.com/2008/6/architect-behind-dubai-s-rotating-skyscraper-a-fraud-">articolo</a> pubblicato da un sito americano, il <a href="http://www.businesssheet.com"><em>The Business Sheet</em></a>, che il fantomatico progettista architetto David Fisher, in realtà non è un&#8217;architetto, forse un bravo designer, ma non un architetto. La sua dichiarazione dell&#8217;epoca è stata:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;Non ho esperienza nella progettazione di grattacieli, ma mi sento pronto a farlo&#8221;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Visto i risultati, credo proprio avesse ragione; del resto i migliori talenti del secolo passato, coloro che hanno gettato le basi della &#8220;moderna&#8221; progettazione, nella migliore ipotesi avevano pochi anni di università sulle spalle, il tutto potrebbe risultare relativo. Ripeto che il mio inglese non è buono, aiutandosi col traduttore, quello che emerge è questo giallo. Nel caso avete notizie in merito la vicenda, vi prego di segnalarle.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2008/07/29/il-giallo-del-grattacielo-girevole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A proposito di casa intelligente</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/07/25/a-proposito-di-casa-intelligente/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2008/07/25/a-proposito-di-casa-intelligente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 09:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=58</guid>
		<description><![CDATA[Ormai è da parecchi anni che sentiamo parlare di bio-architettura, risparmio energetico, energie alternative, e di domotica. Proprio oggi la mia attenzione è attirata da una news di archinfo che segnala un sistema molto interessante, prodotto da una azienda  di Bolzano la Ekon srl. Il Sistema si chiama &#8220;myGekko&#8221;, e permette la gestione energetica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 202px"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3135/2701055066_4c3f81a731_o.jpg" alt="fonte:archinfo" width="192" height="123" /><p class="wp-caption-text">photo credit: archinfo</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ormai è da parecchi anni che sentiamo parlare di bio-architettura, risparmio energetico, energie alternative, e di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Domotica">domotica</a>. Proprio oggi la mia attenzione è attirata da una news di archinfo che segnala un sistema molto interessante, prodotto da una azienda  di Bolzano la Ekon srl. Il Sistema si chiama &#8220;myGekko&#8221;, e permette la gestione energetica di tutta la casa. Non è un sistema rigido, poichè puo essere regolato a seconda delle nostre abitudini, spesso sbagliate. Infatti, se non riusciamo a cambiare i nostri stili di vita, dobbiamo purtroppo affidarci all&#8217;hi-tech, nella speranza che non riesca mai a dominarci del tutto. A parte le divagazioni da fantascienza, riporto dal sito di <a href="http://www.archinfo.it">archinfo</a>, le principali funzionalità:</p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">64 circuiti luce<br />
32 tapparelle<br />
8 comandi per condizionatori<br />
32 commutazioni di vari tipi<br />
32 Regolatori di  zona adatto per il commando di fan-coils fino a  3 velocità<br />
8 circuiti di regolazione per riscaldamento e  raffreddamento.<br />
Comando e regolazione del circuito bollitore o  accumulatore.<br />
Comando di regolazione pompa di ricircolo<br />
Regolazione del  impianto solare<br />
Comando pompe primarie di circuito riscaldamento /  raffreddamento<br />
Richiesta potenza della caldaia / sorveglianza<br />
64 Comandi  di allarme di ogni tipo con logiche di elaborazione<br />
64 Funzioni logiche<br />
8  Lettura di contatori con specchio sommario  giornaliero, mensile e di somma<br />
40 Canali orologi, impostabili dal utente,  con programma settimanale e funzione di simulazione di presenza per comandare 8  funzioni singoli o funzioni di gruppo<br />
16 Scenari, impostabili dal utente, per  comandare 8 funzioni singoli o funzioni di gruppo. Scenari  comandabili attraverso il display oppure esternamente attraverso un  pulsante.<br />
Collegamento di una stazione meteorologica con impostazioni di  soglie per comandare funzioni singole o funzioni di gruppo.<br />
Uscita audio per 8 fonti di sonore come radio internet oppure MP3<br />
Interfacciamento di videocamere web a  libera impostazione.<br />
Modulo GSM per inviare di SMS con messaggi di  allarme oppure per il comando remoto dei scenari.<br />
Sistema di allarme per 2  zone e 32 ingressi per rivelatori.<br />
Linguaggio selezionabile: Tedesco /  inglese / italiano<br />
Update del software via interfaccia USB<br />
Backup e  restore dei dati di configurazione via interfaccia USB.<br />
Ogni impostazione del  sistema pu essere impostato direttamente sul display senza l&#8217;utilizzo di un  PC.<br />
Touch-Screen con Active 5,7 TFT VGA display colore.</span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Certo uno scenario un po inquietante, mi riferisco ai possibili costi, non ho la piu pallida idea di quanto si possa spendere; basterebbe, forse un po di buon senso in piu&#8217;.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2008/07/25/a-proposito-di-casa-intelligente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Costruire nelle aree protette</title>
		<link>http://www.furnitto.com/2008/07/18/costruire-nelle-aree-protette/</link>
		<comments>http://www.furnitto.com/2008/07/18/costruire-nelle-aree-protette/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 05:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FURNITTO.COM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.furnitto.com/?p=52</guid>
		<description><![CDATA[Photo credit: http://www.collthings.co.uk Mi è arrivata un&#8217;immagine pubblicata da Appunti Novalis che ha attirato la mia attenzione. Il tema dell&#8217;articolo verteva sull&#8217;abitabilità in sicurezza nei posti piu remoti della terra. Ho inserito quest&#8217;immagine tratta dal sito straniero Cool Stuff, dove potete ammirare un vasta carrelata di foto relative alle edificazioni nei posti piu assurdi. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3013/2679293612_0b73ed593e_o.jpg" alt="" width="500" height="318" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #888888;"><strong>Photo credit: <a href="http://www.collthings.co.uk/2008/07/cool-cliff-towns-and-buildings.html">http://www.collthings.co.uk</a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mi è arrivata un&#8217;<a href="http://appuntinovalis.blogspot.com/2008/07/vivere-su-una-scogliera.html">immagine</a> pubblicata da <a href="http://appuntinovalis.blogspot.com/">Appunti Novalis</a> che ha attirato la mia attenzione. Il tema dell&#8217;articolo verteva sull&#8217;abitabilità in sicurezza nei posti piu remoti della terra. Ho inserito quest&#8217;immagine tratta dal sito straniero <a href="http://www.collthings.co.uk/2008/07/cool-cliff-towns-and-buildings.html">Cool Stuff</a>, dove potete ammirare un vasta carrelata di foto relative alle edificazioni nei posti piu assurdi. Per lo piu sono posti incantevoli, che mi suggeriscono una domanda che rivolgo a voi: vale piu l&#8217;architettura o il contesto? Un mio docente, anni fa, parlando della Casa Kaufmann di Wrigth sosteneva:</p>
<blockquote style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8230; grazie a quell&#8217;opera, un&#8217;anonima cascata sperduta della pensilvania, è stata ammirata da una miriade di persone&#8230;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In effetti chi non ha ammirato quell&#8217;opera, anche chi non è, per cosi dire, addetto ai lavori la conosce. Questo è un interrogativo che all&#8217;estero, forse, non viene tenuto in considerazione, ma da noi il problema del vincolo ambientale è molto presente e discusso. Il mio personale giudizio a tal proposito è rivolto ad una valutazione singola del progetto. Una buona opera puo valorizzare al meglio il contesto, come se fosse la natura stessa a modificarne il paesaggio.</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #888888;">FURNITTO.COM</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.furnitto.com/2008/07/18/costruire-nelle-aree-protette/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
