Opposizione o Compromesso: il dilemma della politica

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Mi sono sempre chiesto se sia giusta l’opposizione ad oltranza o l’opposizione di “comodo” di alcune forze politiche o personaggi della politica a prescindere se siano locali o nazionali. Ma vi sembra giusto “fossilizzarsi” sulle proprie posizioni, oppure “turarsi il naso” e scendere al compromesso per portare avanti le proprie idee? Come dovremmo comportarci noi elettori di fronte alle scelte personali di alcune persone o gruppi a noi molto cari, anche quando riteniamo che la strada intrapresa non sia quella giusta? Be la risposta non è semplice naturalmente! L’esperienza del centro sinistra che va dagli anni ’60 del novecento fino ai giorni nostri, è stata interessante per certi versi, basti pensare alle tante riforme a colpi di “ricatto” che hanno cambiato il paese, è fallimentare per altri, basti pensare al fallimento della politica del “primum vivere”. Sicuramente nella prospettiva di potere governare e quindi di portare avanti parte dei propri programmi, è fondamentale il compromesso anche con chi non la pensa come noi (ricordo gli accordi tra personaggi che si sarebbero sicuramente ammazzati tra di loro al di fuori della politica), oppure la posizione di “comodo” di certa opposizione che garantisce la propria presenza personale per tutta la vita politica a prescindere dalla possibilità di governare; tanto la propria poltrona è sempre “calda” solo perchè si da una voce ad una parte di esclusi, ma la verità e che questi “esclusi” lo saranno per tutta la vita se non vai a governare.

Penso, in definitiva, che le posizioni di rendita non funzionano e che bisogna governare a tutti i costi cercando il dialogo anche con chi la pensa diversamente da noi, allora rischiamo di consegnare agli altri il nostro futuro.

RAI PER UNA NOTTE!

Alcuni frammenti (6 su 23) pubblicati su youtube del programma di Santoro trasmesso ieri sera in diretta streaming:

“Italia Amore Mio”

Senza Titolo!!!

Ricevendo una telefonata, apprendo la notizia da un amico e subito confermo la cosa leggendo l’articolo apparso sul noto blog Architettura Catania che seguo puntualmente. Non credo a quello che leggo! Un disegno di legge che consentirebbe ai geometri, geometri laureati e periti industriali (ramo edilizia), di eseguire la progettazione strutturale di edifici in zona sismica non superiori a 2 livelli ed inferiori ad una cubatura di 5000 mc. La proposta porta la firma della senatrice siciliana Vicari nonchè del suo collega Toto Cuffaro recentemente condannato per reati di mafia.

Premettendo di essere un diplomato geometra e laureando in ingegneria edile-architettura, ritengo di possedere le competenze per dare un giudizio sereno sulla vicenda e grazie alle stesse competenze il suddetto disegno non dovrebbe darmi problemi. Il problema, invece, sta nel tempismo; nella risposta immediata alla discussa sentenza della suprema corte di cassazione sulle competenze professionali che affermando l’impossibilità da parte del geometra di firmare pure il progetto architettonico in quanto l’unità progettuale dall’inizio alla fine dell’opera deve essere garantita, non  potendo il diplomato firmare il calcolo strutturale non potrebbe di conseguenza firmare il resto del progetto.

Io conosco perfettamente le competenze di entrambe le due figure e potrei accogliere subito l’iniziativa del blog Architettura Catania è chiudere il mio blog immediatamente come dichiarano loro di voler fare se passasse il decreto; ma credo che nessuno farà questo in quanto il decreto non passerà perchè è assurdo che passi. Noi abbiamo bisogno dei geometri che sono superbi topografi, ottimi contabili e direttori dei lavori, quanto di Ingegneri ed Architetti che hanno le competenze e la professionalità ha garantire la sicurezza strutturale degli edifici e la bellezza del manufatto. Credete che la popolazione italiana accetterebbe tutto cio? Non è un problema normativo ma di buonsenso! La gente sa   che deve rivolgersi all’ingegnere se vuole abitare in una casa sicura e sa che deve rivolgersi all’architetto se vuole ottenere qualità in termini di fruibilità, risparmio energetico e consapevolezza tecnologica nell’uso dei materiali, e sa pure che il geometra risponderà ad altre esigenze.

Oggi la nuova normativa sulle costruzioni (Stati Limite) rende necessaria la formazione degli ingegneri, degli architetti dei burocrati dei geni civili e non credo proprio che in una fase storica come questa che vede l’introduzione degli isolatori sismici (edifici in Abruzzo) che fanno notevolemete diminuire il carico sismico sulla struttura, e che si prende consapevolezza dei sempre crescenti problemi di sicurezza, la gente possa essere matura nell’accettare queste stupide diatribe tra ordini professionali o la propaganda di qualche politico di turno.

Aggiornamento: è visionabile la lettera che un gruppo  di ingegneri ed architetti hanno spedito ai presidenti dei ripettivi ordini.