Perchè usare Hashbot?

Volevo scrivere questo pezzo qualche settimana fà ma gli impegni non mi hanno consentito di farlo; approfitto di questa domenica mattina. Come saprete dai giornali, negli Stati Uniti si è compiuta l’ennesima tragedia della follia, probabilmente alimentata dai toni infuocati di certa politica (ricordo il Bossi di qualche anno fà che minacciava la possibilità di impugnare i fucili), sarebbe bene prendere le distanze da certe affermazioni. Mi riferisco al fuoco rivolto verso la deputata democratica Giffords purtroppo ancora oggi in gravissime condizioni, ed a una serie di persone rimaste uccise dal fuoco di un folle.

Apprendo dai TG nazionali che innumerevoli esponenti politici americani antagonisti della Giffords avevano usato toni durissimi nei confronti della stessa, come ad esempio la repubblicana Sarah Palin che nel suo sito web personale attaccava la concorrente democratica; ipocrisia vuole che il giono dopo l’attentato, le “forti” posizioni che idealmente hanno armato la mano dell’omicida diventassero cordoglio:

“My sincere condolences are offered to the family of Rep. Gabrielle Giffords and the other victims of today’s tragic shooting in Arizona.

On behalf of Todd and my family, we all pray for the victims and their families, and for peace and justice.”

Chissa forse la Palin si sarà pentita delle affermazioni romosse dal suo website, ma bisognerebbe riflettere prima di pubblicare su qualcuno; a tal proposito segnalo uno strumento molto interessante “hashbot” ideato da due giovani ricercatori nel settore delle applicazioni web, Gianni Amato e Davide Baglieri che può essere usato nella validazione “scentifica” di una pagina web in un determinato istante temporale. questo può servire alla tutela dell’individuo che può eventualmente portare la “prova scentifica” in tribunale, nel caso la pagina o il contenuto siano stati rimossi in seguito all’infrazione.

FURNITTO.COM

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