Opposizione o Compromesso: il dilemma della politica

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Mi sono sempre chiesto se sia giusta l’opposizione ad oltranza o l’opposizione di “comodo” di alcune forze politiche o personaggi della politica a prescindere se siano locali o nazionali. Ma vi sembra giusto “fossilizzarsi” sulle proprie posizioni, oppure “turarsi il naso” e scendere al compromesso per portare avanti le proprie idee? Come dovremmo comportarci noi elettori di fronte alle scelte personali di alcune persone o gruppi a noi molto cari, anche quando riteniamo che la strada intrapresa non sia quella giusta? Be la risposta non è semplice naturalmente! L’esperienza del centro sinistra che va dagli anni ’60 del novecento fino ai giorni nostri, è stata interessante per certi versi, basti pensare alle tante riforme a colpi di “ricatto” che hanno cambiato il paese, è fallimentare per altri, basti pensare al fallimento della politica del “primum vivere”. Sicuramente nella prospettiva di potere governare e quindi di portare avanti parte dei propri programmi, è fondamentale il compromesso anche con chi non la pensa come noi (ricordo gli accordi tra personaggi che si sarebbero sicuramente ammazzati tra di loro al di fuori della politica), oppure la posizione di “comodo” di certa opposizione che garantisce la propria presenza personale per tutta la vita politica a prescindere dalla possibilità di governare; tanto la propria poltrona è sempre “calda” solo perchè si da una voce ad una parte di esclusi, ma la verità e che questi “esclusi” lo saranno per tutta la vita se non vai a governare.

Penso, in definitiva, che le posizioni di rendita non funzionano e che bisogna governare a tutti i costi cercando il dialogo anche con chi la pensa diversamente da noi, allora rischiamo di consegnare agli altri il nostro futuro.

One Response to “Opposizione o Compromesso: il dilemma della politica”

  1. PEJA Says:

    La situazione politica italiana è però un paradigma a se: qui non si parla di “dialogo”, ma di concertazione corale delle idee, per poi mostrare una resistenza. Alcune leggi sono proprio doni a singoli privati, a cui non si può cedere!

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