2008: L’Anno dei Big Bang
Si è concluso il 2008 e come sempre è l’ora dei bilanci; non di quelli personali che non interessano a nessuno, ma di quelli collettivi. Colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori un buon 2009 che sia all’insegna della Pace, della Serenità e del Dialogo, augurando a tutti tanta salute e fortuna che di sti tempi non basta mai. Cosa ha contraddistinto questo anno?
Bè, sicuramente le ultime elezioni hanno polverizzato definitivamente quello che rimaneva dei partiti tradizionali, nati con l’idea stessa di nazione piu di 100 anni fà, a dimostrazione di come sostenne Samuel P. Huntington, recentemente scomparso, che la nostrà epoca sarebbe stata caratterizzata dallo scontro di civiltà e non piu dalle ideologie; questa teoria la si puo rivedere non solo nello scontro occidente-islam, ma pure in una visione diversa della politica che non fa dell’economia o dell’ideologia il vero campo di scontro.
L’emergenza R.S.U. in campagna, ha fatto emergere come sia debole il concetto di “governo del territorio” da parte delle pubbliche amministrazioni, in particolar modo in un settore cosi delicato che richiede continua formazione degli utenti per quanto riguarda il riciclaggio/riuso dei rifiuti, anche con forme di incentivazione dei paesi virtuosi per quanto riguarda le tariffe.
Il ritorno del Nucleare come forma di energia e la conseguente battaglia contro la disincentivazione riguardo le fonti rinnovabili; la visione dell’ energia come fine ultimo e fonte di guadagno piuttosto che come mezzo per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile del territorio.
L’elezione di Obama a presidente degli USA, rappresenta una svolta epocale nella politica americana che puo rappresentare il primo passo di una politica estera del dialogo che guarda alla risoluzione della ri-nascente crisi mediorentale.
La Crisi Economica americana ha sollevato inquietanti interrogativi sul sistema economico mondiale che guarda esclusivamente al profitto delle lobby piuttosto che diffondere un sistema di Microcredito che sollevi il Sud del Mondo.
Ci sarebbero ancora innumerevoli fatti da segnalare che per ragioni di brevità ometto (chi volesse segnalarlo puo nei commenti), sicuramente abbiamo bisogno di una svolta immediata nella Politica Interna ed Estera, ed è questo il vero augurio per il 2009.
FURNITTO.COM




2 Responses to “2008: L’Anno dei Big Bang”
Mi vien da pensare una cosa: quelle che elenchi sono tutti “meta mutamenti”: ossia dei mutamenti di situazioni, e che quindi prevedono la vera “svolta” nel futuro prossimo…
Cosa ci aspetterà?
Spero, riguardo l’Italia, che inducano a riflessioni profonde e che non rappresentino la scusa per intraprendere strade che in condizioni normali e non di crisi, sarebbero non accettate dal popolo. Vedi le misure americane per l’antiterrorismo, una palese violazione della privacy….. ma la gente ha paura e allora!
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