Caso Ilarda: Scivola il “Di Pietro” siciliano!

IlardaOrmai nel web la notizia si è diffusa a macchia d’olio, ed è il caso di dire , con l’amaro in bocca, che  l’abuso d’ufficio “depenalizzato”, investe con contrappasso dantesco colui che ha rappresentato la tangentopoli siciliana negli anni ’90: Giovanni Ilarda.  Si distinse per la ferocia dei suoi attacchi giudiziari che produssero anche la caduta di un governo regionale a guida DC-PSI, fra i tanti reati perseguiti ,l’abuso d’ufficio che ai tempi era ancora reato. Successivamente lo “sceriffo”, sull’esempio del piu illustre Antonio, decise di “sfruttare”, in tempi piu recenti, la notorietà, non con un seggio al mugello, bensi con la carica di Assessore Regionale alla Presidenza, (giunta Lombardo) esorcizzando di fatto, la persecuzione passata nei confronti della “stanza dei bottoni” democristiana-socialista. La notizia scandalosa riguarda la figlia dell’ex-magistrato. Malgrado la lotta contro gli esuberi e la campagna di moralizzazione nei confronti dei pubblici dipendenti, una cura dimagrante mai vista, ha deciso di assumere come dirigente la figlia Giuliana, con un contratto cinquennale da 75mila euro lordi l’anno. Subito dopo lo scandalo arriva la notizia che, onde evitare il linciaggio mediatico, la figlia decide di dimettersi. Il nostro caro ex-magistrato, permetterà, una volta tanto anche a noi, di farlo “un processo” alle intenzioni.

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Link: Repubblica, Wikio, SiciliaNews24

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