Come difendersi dai Troll?

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Da parecchi mesi commento di tanto in tanto, in un blog di architettura dove scrivono giovani architetti del catanese; malgrado non possa definirmi, per via dei miei studi, un’architetto al 100% e non abbia granchè di esperienza, penso di avere un minimo le carte in regola per fare qualche battuta in merito a spunti che provengono dalla rete; del resto i blog nascono per dare voce anche a quelli che non presiedono il Maurizio Costanzo Show. Come spesso accade i commentatori abituali dei blog, in genere, sono sempre gli stessi, e nascono discussioni che molto spesso sfociano in incomprensioni di varia natura. Come può essere definito un commentatore che ripetutamente provoca prendendo per il culo chi scrive e commenta, ostentando la propria sapienza?
Non conoscendo a fondo il mondo dei blog, su consiglio di un’amico, mi imbatto sulla definizione di “Troll” tratta da Wikipedia:
Troll – nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog – è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l’obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un’annosa religion war). In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme come il termine trollismo (inteso come il verificarsi di tale fenomeno nelle web-community), il verbo trollare (“comportarsi come un troll”) o essere trollato (“cadere nella trappola di un troll” rispondendo a tono alle sue provocazioni).
Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. Se un troll viene invece ignorato (in genere la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo.Oltre all’indifferenza, in molti contesti esistono anche strumenti tecnici utili per combattere i troll; un approccio generale consiste nel predisporre opportuni filtri che rendono automaticamente invisibili i messaggi inviati dagli utenti segnalati al sistema come disturbatori (per esempio i killfile nel caso dei newsgroup).
La figura del troll è per molti aspetti simile a quella del fake (che “disturba” una comunità fingendosi qualcun altro), sebbene i due concetti non siano del tutto sovrapposti: un “fake” potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione, e un “troll” non necessariamente nasconde o falsifica la propria identità.
Vi faccio solo qualche esempio, (liste commenti);
Fonte: ArchitetturaCatania:
La mia sensazione è la seguente: non predendo certo, che un commento venga necessariamente apprezzato, puoi essere anche indifferente, o criticato, la natura stessa della condivisione a questo fine; quello che invece ritengo debba essere garantito è il rispetto delle idee altrui con un certo contegno, nei limiti della dialettica. La mia non vuole essere una “caccia all’architetto” di cui condivido una buona parte delle sue idee, ma quello che non concepisco è il carattere delle risposte offensive. Personalmente provo una sensazione che proprio non mi piace! Quella di dover commentare con la paura di essere “aggredito” verbalmente. Il blog è un luogo di scambio e tale deve rimanere, allora si rischia di snaturarlo.
FURNITTO.COM




























3 Responses to “Come difendersi dai Troll?”
Da una prima lettura non ravvedo affatto nessuna offesa verbale o linguaggio da censurare. Leggo una interessante conversazione tra persone che comunque credono fermamente nelle proprie idee. In fondo Internet è bello perché tutti possiamo esprimerci liberamente, guai se cosi non fosse! In verità ritengo la sua affermazione :” poi non vi lamentate se la gente “comune” non capisce gli architetti. è vero: ammazzateli tutti da piccoli.”, abbastanza forte e provocatoria, ovviamente una risposta altrettanto forte doveva aspettasela.
In realtà in questa conversazione nessuno si nasconde o falsifica la sua identità, sono tutte persone che, a modo loro e con la propria cultura e convinzione, partecipa alla discussione. In ogni caso all’aggressione verbale si può sempre rispondere con il silenzio che , a volte, vale 1000 parole.
Daccordo con la tua ultima affermazione Tony; in effetti è chiaro che non intendo interagire o rispondere a provocazioni varie. Tu comunque non hai letto attentamente tutti i commenti, infatti la frase “ammazzateli tutti da piccoli” è il titolo di un post recensivo di un omonimo libro sugli architetti! Questo post di uno degli autor,i è stato aspramente attaccato da chi io mi riferirò a posteriori, perchè chi l’ho ha fatto sosteneva che non bisognasse recensire libri. In ogni caso il mio riferimento era chiaramente comprensibile a chi aveva avuto voce in capitolo, quindi da me non sicuramente provocatorio e non offensivo.
Dimenticavo: chi ha detto che i Troll nascondono la propria identità?
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