Costruire nelle aree protette

Photo credit: http://www.collthings.co.uk
Mi è arrivata un’immagine pubblicata da Appunti Novalis che ha attirato la mia attenzione. Il tema dell’articolo verteva sull’abitabilità in sicurezza nei posti piu remoti della terra. Ho inserito quest’immagine tratta dal sito straniero Cool Stuff, dove potete ammirare un vasta carrelata di foto relative alle edificazioni nei posti piu assurdi. Per lo piu sono posti incantevoli, che mi suggeriscono una domanda che rivolgo a voi: vale piu l’architettura o il contesto? Un mio docente, anni fa, parlando della Casa Kaufmann di Wrigth sosteneva:
… grazie a quell’opera, un’anonima cascata sperduta della pensilvania, è stata ammirata da una miriade di persone….
In effetti chi non ha ammirato quell’opera, anche chi non è, per cosi dire, addetto ai lavori la conosce. Questo è un interrogativo che all’estero, forse, non viene tenuto in considerazione, ma da noi il problema del vincolo ambientale è molto presente e discusso. Il mio personale giudizio a tal proposito è rivolto ad una valutazione singola del progetto. Una buona opera puo valorizzare al meglio il contesto, come se fosse la natura stessa a modificarne il paesaggio.
FURNITTO.COM



6 Responses to “Costruire nelle aree protette”
Anche un nostro primo ministro ha dato l’opportunità a ceninaia di posti in Italia di farsi vedere da migliaia di architetti… Arcore, costa Sant’Elena, le 5 Terre…
A presto!
In effetti in Italia certe regole, valgono solo per noi comuni mortali. Del resto se non ci fossero stati i papi o i re, non avremmo avuto le bellezze che tutti possiamo ammirare; Barberini a parte! Ti Saluto
Io sono del parere che determinati “beni” debbano appartenere a tutti, che poi uno stato cieco non si prodiga per valorizzarli, è un altro discorso
in effetti,dovrebbe essere cosi; purtoppo. a volte, la tutela coincide con la fuizione di pochi singoli appassionati o peggio di burocrati dello stato che per cosi dire “possiedono le chiavi” e ne limitano l’accesso agli “amici”. Invece tutela, puo coincidere con fruizione! Secondo me la tutela è direttamente proporzionale alla possibiltà di fruizione, che spesso viene garantita dalla presenza di una buona opera da parte dell’uomo.
Ti quoto, ma sono ragionamenti troppo intelligentei per la nostra classe politica. Magari qualcuno si puo’ muovere nel locale perchè più legato al proprio territorio, ma come discorso generale è inarrivabile… mica possiamo evolverci, eh!
in effetti come darti torto!
Leave a Reply