REFERENDUM: Quorum raggiunto!

Ormai è da diversi mesi non pubblico alcun post; probabilmente non ho trovato argomenti interessanti o più semplicemente non ne ho avuto voglia. Sicuramente vale la pena commentare questo referendum, visto che nel mio privato ho sostenuto l’esigenza di andare a votare (personalmente 4SI) anche se sono stato combattuto sul quesito generale relativo agli affidamenti al privato, ma è prevalso il SI in quanto la volontà di mantenere pubblico il controllo dei beni di prima neccessità ha prevalso, non perchè ritengo che l’amministrazione pubblica ne sia in grado ma perchè la speranza di una gestione super parters è l’ultima a morire.

Sul quesito del legittimo impedimento è prevalso il SI per un pudore personale e per il fatto che la legge debba essere uguale per tutti, non perchè il fatto che Berlusconi debba o meno essere processato cambi qualcosa per il paese; mi aspetto che venga mandato a casa dai cittadini magari perchè non ha governato bene e non mandato a casa dai giudici, ad ogni modo le assenze da Palazzo Ghigi a causa della Magistratura sono irrilevanti sotto il profilo del buon governo.

Il quesito dell’acqua ha lasciato sorgere interrogativi inquietanti quando si è parlato di adeguamento agli investimenti dei privati e naturalmente emergono le considerazioni fatte all’inizio del post.

Per quanto riguarda il discorso energetico non basterebbero un centinaio di post ( all’inizio della vicenda ho affronatato il tema) per sostenere le ragioni di chi è contro, sicuramente l’esito non può semplicisticamente essere ricollegato all’emotività del  disastro recente, ma ad una duplice campagna energetica dell’attuale governo che da un lato deve sostenere l’indotto delle fonti rinnovabili, dall’altro promuove questa fonte pericolosa tentando di sedurre i cittadini con discorsi di bolletta meno salata. Molti sostengono che le pale eoliche deturpano la bellezza ambientale (mentre petrolio e nucleare no) e non si rendono conto che una sola palo sviluppa circa 2 MW è rappresenta un’effimero come del resto il fotovoltaico. Entrambe sono fonti illimitate e gratuite sotto il profilo dei costi ambientali e quindi, adesso che la storia del nucleare in Italia è archiviata, mi aspetto un’ulteriore rafforzamento delle FER.

Sicuramente il recipimento delle direttive europee in materia di risparmio energetico degli edifici degli ultimi anni, sta sensibilizzando l’opinione pubblica in questa direzione; si deve capire che l’obbligatorietà, la formazione, l’informazione e gli incentivi statali rappresentano senza alcun dubbio il volano verso una stagione di “ZERO IN BOLLETTA”  e senza energie pericolose.

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Perchè usare Hashbot?

Volevo scrivere questo pezzo qualche settimana fà ma gli impegni non mi hanno consentito di farlo; approfitto di questa domenica mattina. Come saprete dai giornali, negli Stati Uniti si è compiuta l’ennesima tragedia della follia, probabilmente alimentata dai toni infuocati di certa politica (ricordo il Bossi di qualche anno fà che minacciava la possibilità di impugnare i fucili), sarebbe bene prendere le distanze da certe affermazioni. Mi riferisco al fuoco rivolto verso la deputata democratica Giffords purtroppo ancora oggi in gravissime condizioni, ed a una serie di persone rimaste uccise dal fuoco di un folle.

Apprendo dai TG nazionali che innumerevoli esponenti politici americani antagonisti della Giffords avevano usato toni durissimi nei confronti della stessa, come ad esempio la repubblicana Sarah Palin che nel suo sito web personale attaccava la concorrente democratica; ipocrisia vuole che il giono dopo l’attentato, le “forti” posizioni che idealmente hanno armato la mano dell’omicida diventassero cordoglio:

“My sincere condolences are offered to the family of Rep. Gabrielle Giffords and the other victims of today’s tragic shooting in Arizona.

On behalf of Todd and my family, we all pray for the victims and their families, and for peace and justice.”

Chissa forse la Palin si sarà pentita delle affermazioni romosse dal suo website, ma bisognerebbe riflettere prima di pubblicare su qualcuno; a tal proposito segnalo uno strumento molto interessante “hashbot” ideato da due giovani ricercatori nel settore delle applicazioni web, Gianni Amato e Davide Baglieri che può essere usato nella validazione “scentifica” di una pagina web in un determinato istante temporale. questo può servire alla tutela dell’individuo che può eventualmente portare la “prova scentifica” in tribunale, nel caso la pagina o il contenuto siano stati rimossi in seguito all’infrazione.

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E’ morto il PRG?!

E’ notizia di oggi dell’ennesima vergognosa risposta ai cittadini di Bronte in merito all’approvazione definitiva del PRG. Questi i numeri:

  • 1994 – Approvazione delle Linee guida
  • 2006 – Adozione PRG
  • 2007 – Mancata approvazione da parte della regione
  • 2008 – Riparte l’iter in consiglio
  • 2010 – Adozione PRG
  • 2011 – Nuova risposta negativa da parte dell’ARTA

Un’odissea lunga quasi vent’anni con parcelle pagate; uno strumento urbanistico che ormai disattende qualsiasi previsione ventennale ed una regione che si ricorda allo scadere dei 270 giorni utili per l’approvazione, di richiedere la Valutazione di Impatto Ambientale dopo avere rigettato solo nel 2007 il piano per mancanza di adeguamento alla carta regionale del rischio idrogeologico. Mi dispiace per tutti noi cittadini ma credo che il PRG sia definitivamente morto a causa delle “mancanze”politiche di chi ha amministrato il comune e la regione negli ultimi vent’anni; purtroppo anche se si adempiesse nella redazione del VIA, in documento complesso e oneroso, non si arriverebbe in tempi credibili all’approvazione definitiva di uno strumento urbanistico obsoleto e che non rispecchia ormai le prospettive di crescita della cittadina etnea. Personalmente i miei auspici sono i seguenti:

  1. Un provvedimento regionale che regoli, magari con una commissione esterna, le eventuali incompatibilità in CC in modo da snellire le procedure;
  2. Maggiore partecipazione delle associazioni e dei privati e che non siano solamente di “facciata” ma che realmente possano investire nelle scelte di piano;
  3. Uno studio agricolo-forestale e sociolocico del territorio che sia propedeutico alla redazione di un nuovo piano regolatore;
  4. Creazione di un “Ufficio di piano” all’interno della pubblica amministrazione supportato da giovani professionisti esterni in modo da garantire continuità anche quando vi siano cambiamenti in seno all’amministrazione com.le;
  5. Maggiore consapevolezza nelle scelte di piano a garantire la perequazione urbanistica e gli investimenti dei privati esterni alla comunità.

L’iter di un PRG deve durare al massimo due legislature, non è accettabile che diventi strumento di propaganda politica per vent’anni; ricordiamo ai lettori che lo strumento urbanistico vigente a Bronte è il programma di fabbricazione datato 1978 e che gli incarichi per la redazione del PRG debbano realizzarsi usufruendo delle valide professionalità all’interno del comune magari supportate da professionisti locali esterni; a Bronte non mancano giovani ingegneri,architetti,geometri,agronomi,sociologi, infatti, chiunque partecipi alla redazione di una “macchina complessa” come il piano, deve avere conoscenza approfondita del territorio.

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Auguri di Buone Feste!